mercoledì, aprile 20, 2005

Mi confesso. 31 volte

In questi giorni, il Neri ha indetto un referendum popolare che ha come obiettivo intrinseco la rivalutazione della canzone italiana. Giustamente, il Neri precisa che fare una playlist alternativa con titoli stranieri e per i quali la fantasia volerebbe anche oltre l'inverosimile è troppo facile. Più complicato, invece, ripercorrere l'archivio dei cantanti di casa nostra. Ho cercato di rivangare ciò che mi apparteneva. Molti rimarranno senza parole, conoscendo il mio habitat musicale. Ma come si dice in Rise Up, "to know the future, gotta know the past". E non solo.

883 - Come mai
La tipica canzone da festa delle medie dei miei tempi. Non che sia così anziano, ma la ricorderò sempre, anche se Pezzali non è migliorato poi così tanto.
Adriano Celentano - La Terza Guerra Mondiale
Un brano duro ma cantato e scritto con la disinvoltura del Molleggiato. Coinvolgente l’apertura con il rumore dei tacchi di una donna ignara di ciò che la circonda.
Antonello Venditti - Bomba o non bomba
Brano on the road del patron della musica made in rome. Mi sa tanto di A-14 alle 10.30, quando Bologna non sembrava arrivare mai.
Antonello Venditti - Che tesoro che sei
Premetto: senza Antonello non si campa. Una ballade che ha dell’inimitabile.
Antonello Venditti - Compagno di scuola
La storia di tutti i giorni, il 68 che mio padre mi ricorda quotidianamente e la sempreverde attualità di questo artista.
Antonello Venditti – Peppino
Altro capolavoro di Venditti, altra canzone che non può mancare, altro ricordo indelebile.
Antonello Venditti - Robin Hood
Il supereroe di sempre, portato ai giorni d’oggi. Suo padre lo voleva avvocato, sua madre ingegnere. E’ diventato il difensore dei poveri. Quanti tipi così si vedono in giro oggi?
Bertoli e Mannoia - Il pescatore
Due voci che hanno fatto la storia del nostro paese uniti a cantare un amore disunito dal mare.
Biagio Antonacci - Certe volte guardo il mare
Ancora il mare. Questa song ascoltata alle 5,30 del mattino mentre il sole ridà il via alla città fino a quel momento addormentata fa il suo effetto.
Claudio Baglioni – Avrai
Mi ricordo che la prima volta che sentii questo brano rimasi estasiato dal testo. Ed ogni volta che la riascolto la sensazione è la stessa.
Edoardo Bennato - Attento Joe
Attento Joe, bada a quello che fai, non tirare troppo la corda, o te ne pentirai. Chiaro, il messaggio.
Edoardo Bennato - Quando sarai grande
Quando sarai grande, allora saprai tutto, saprai perché. Il momento che tutti i bambini aspettano, il momento nel quale tutti gli adulti ne rimangono delusi.
Edoardo Bennato & Gianna Nannini - Notti Magiche
Il ricordo del Mondiale 1990, le gioie di Schillaci, il tifo scatenato lungo via Ticino, la mia prima bestemmia dopo il rigore fallito da Donadoni, un incancellabile paliatone dei miei.
Elio e le storie tese – TVUMDB
Nella mia – seppur ancor striminzita – cultura musicale c’è anche spazio per l’ironia. E Giorgia che si presta al gioco è qualcosa di leggendario.
Eros Ramazzotti - Amarti è l'immenso
Gli anni 80 non gli ho vissuti intensamente come avrei voluto. Ma se c’è una canzone che me li ricorda più di ogni altra, anche di più di Mare Mare di Carboni, è questa.
Fabrizio De André - Il testamento di Tito
La scoperta del Genio è avvenuta tramite questa canzone, ancora prima della guerra di Piero.
Francesco De Gregori - L'Agnello di Dio
Generale è troppo scontato da citare, Girardengo rimane il grande campione. L’Agnello di Dio, però, è e rimarrà a lungo la mia preferita di De Gregori.
Francesco Renga - Tracce di te
Il futuro della musica italiano passa per questo ragazzone, con il quale condivido la folta capigliatura, oltre che l’amore per la musica.
Gianni Morandi - Bella signora
La solitudine, soprattutto se provata sulla propria pelle, è una brutta bestia. Certo, non girerò nudo per la casa, però siamo lì vicini.
Gino Paoli - Che cosa c'è
La rivisitazione di Giuliano Palma ed i Bluebeaters non fa altro che migliorare quel che questa canzone è: una meraviglia.
Giorgia - Gocce di memoria
Stregato. Letteralmente stregato dal pianoforte, dalla voce incantevole di Giorgia. E chi se lo perde l’unplugged live su MTV.
Luca Barbarossa - Portami a ballare
Vinse Sanremo, lo meritò a pieno. Altro ricordo delle mie prime avventure dell’infinito mondo della musica.
Lucio Battisti - Pensieri e parole
Il saggio musicale di fine anno della terza media. Il coro sul palco del Michetti. La folla che incitava al prof di musica: “Vito! Vito! Vito!”.
Mina – Insieme
Non potevo esimermi dal citare la Voce Italiana per eccellenza. Questo brano me l’ha fatta conoscere e me la farà tenere nel cuore a vita.
Paolo Conte - Vieni via con me
La classe inimitabile del jazzista italiano più famoso al mondo. E poi quel nome… Paolo, Conte…
Pino Daniele & Irene Grandi – Se mi vuoi
Due voci inconfondibili, l’amore all’ennesima potenza, un pezzo che sale al cuore per rimanervi. Fenomenale.
PFM - Impressioni di Settembre
Testo, musica ed atmosfera di un altro pianeta. Un brano avveniristico, un successo che non tramonterà mai.
Sergio Cammariere - Tutto quello che un uomo
La rivalutazione del jazz portata alle masse su un piatto d’argento con un pezzo che mostra tutte le debolezze sentimentali di un uomo.
Super B - Amore disperato
Sembra un angelo caduto dal cielo, com’è vestita quando entra al Sassofono blu…
Vasco Rossi - Una canzone per te
Questo brano mi lega a tanti ricordi, alcuni piacevoli, altri molto meno. E mi lega ad una persona in particolare, che nessuno di noi dimenticherà mai.
Zucchero - Menta e rosmarino
Ed infine – last but not least – il re del blues targato Italia. Questa è la prova esemplare del genio di mister Fornaciari.

2 Commenti:

alle 20/4/05 16:51, Anonymous uomofunk ha lasciato detto:

uauhhsufuhadfhu, vero, le feste delle medie, come mai era 1 classico nel momento del lento! wow, verissimo, ke bei tempi!

 
alle 21/4/05 11:42, Anonymous minnow ha lasciato detto:

WoW ke dire di questa classifica....Condivido pienamente....e poi Cammariere....il mio preferito....

 

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