lunedì, marzo 07, 2005

Una lunga interminabile settimana

Manco da molto, lo ammetto. Stavo per ricadere nel tunnel dell'assenteismo, ma ora mi sono felicemente ripreso. Assenza dovuta a vari impicci di carattere tecnico-didattico, che in numerose occasioni hanno avuto una priorità inattaccabile.
L'ultimo periodo, in compenso, è stato ricco di sensazioni, forti o delicate che siano, ma comunque un periodo denso e difficile da dimenticare. S'è passato dal Papa che versava in gravi condizioni alla scomparsa del noto conduttore televisivo Castagna. Ciò che però ha segnato in maniera indelebile questa settimana appena trascorsa - e credo l'intera esistenza di alcune persone - è stato il weekend, che doveva essere all'insegna della gioia per la liberazione di una donna, si è invece rivelato un fine settimana di dolore, di pianto e di sconforto.
"Hanno liberato la Sgrena!" urlava mia sorella alle 18.30 di venerdì scorso e la gioia è esplosa. Un'ora più tardi, la brutta notizia: un eroe è caduto a Baghdad, proprio per proteggere quella donna per la quale aveva lavorato fino a quel momento.
Si potrebbero spendere milioni di parole sul coraggio e la bontà di Nicola Calipari. Il silenzio, però, in queste occasioni, è il miglior modo per mostrare rispetto a Nicola.