giovedì, marzo 24, 2005

Nuove frontiere

In principio vi fu la costola. Atto divino di creazione. Incomparabile e senza dubbio inappellabile. Poi l'uomo scoprì il modo - ed il piacere - di procreare e riprodursi, momento dal quale sono scaturite le sfumature nell'applicarsi.
Passano così migliaia e migliaia di anni fino ad arrivare ai giorni nostri. L'era del digitale, l'era delle innovazioni tecnologiche e dello smascheramento delle perversioni attraverso la Rete. Un'era segnata anche dal frenetico ritmo della ricerca scientifica in ogni ambito, senza esclusioni alcune.
Ricercatori in tutto il mondo, dall'Europa all'America, dall'Asia all'Australia. Ed è proprio qui che ultimamente hanno scoperto che il far sesso - o comunque amare usando la massima concetrazione possibile - aiuta a vivere meglio.
Ora, vi porrete la domanda: "E chi non è così fortunato da veder contraccambiato l'amore dalla propria fiamma?". E' una domanda che s'è posto anche Marc Cohen, professore di filosofia della University Of Washington e responsabile della ricerca in questione. Cohen sottolinea l'importanza della concentrazione nel fare e nel vivere ciò che si ama. E propone per gli sfortunati una
Si legge sul Corriere:

Quindi chi ama il giardinaggio, o la pittura, o i videogiochi, e vi si immerge al punto di dimenticarsi di mangiare, si apre la strada verso la longevità. Avrà invece dei problemi chi odia il proprio lavoro e passa la giornata a guardare l'orologio, che si avvicina lentamente all'ora di staccare.[...] E per gli sfortunati che al momento non hanno nessuno da amare e sono soli, il consiglio dello studioso è di praticare la meditazione, come maniera efficace per stimolare quella magica sensazione che il tempo si sia fermato.
E da un quesito, ne nascono quindi due:
1. Se uno si concentra su un qualcosa dimenticandosi di mangiare, come può essere questo indice di longevità?
2. Questa meditazione è un modo alternativo per parlare di autoerotismo, di sex-by-yourself? Se sì, i pippaioli campano fino a 150 anni?
L'unica risposta seria che si potrebbe dare è quella di finanziare ricerche ben più urgenti, che non dar retta a certi - con rispetto parlando - millantantori del caso.