martedì, marzo 29, 2005

Dinamica pasquale

Penso di avere uno degli stomaci più in forma di tutta la costa abruzzese. Il pranzo pasquale, da noi come da tutte le altri parti d'Italia, è sintomo di gravi ripercussioni su grandi vasi di ceramica nella tarda serata. Nonostante la mole indicibile ed infinita di cibo consumata nell'arco delle scorse 24 ore, io ed il mio stomaco siamo allegramente sopravvissuti.
Il brutto tempo ha però rovinato quella che poteva essere una giornata passata all'insegna del girovagare per la città, cosa che, malgrado tutto e tutti, amo fare.
Per non parlare della pasquetta, passata sugli algoritmi di Laboratorio. Insomma, una festività un po' moscia. Ci sarà comunque tempo per rifarsi.

lunedì, marzo 28, 2005

Baby Moroe on War


Baby Moroe on War
Originally uploaded by PabloMoroe.
Chi da piccolo non ha fatto per finta. Per gioco, guardia e ladri. O come lo volevate chiamare.
Non dimentichiamo, però, chi fa sul serio. Anche da piccoli.

Venditori ambulanti


Su eBay si vende di tutto. Anche monitor posseduti. Sì sì, quel posseduti lì.

Ragazzi premetto che questo non è uno scherzo...questo monitor avente 10/12 pollici molto vecchio marchiato ibm è maledetto. Non essendo un esperto del settore non ho mai capito se il monitor fosse stregato o posseduto ma in ogni caso ho sempre avuto timore nell usarlo..non capivo la motivazione ma era come se fosse avvolto da una figura notevolmente inquietante.
Posso solamente affermare che chiunque si prendesse gioco del monitor ,in quanto vecchio e piccolo, nel giro di una settimana è stato punito dalla sua "maledizione"... quasi una decina di amici si sono trovati a dover cambiare pc o monitor e in alcuni casi si sono verificati eventi più gravi come incidenti o perdite di familiari.
La vendita potrebbe interessare a collezionisti di oggetti posseduti o stregati o amanti del settore.
(via Roky`86)

Update (via Sperdy): non dimenticate anche gli utensili paranormali.
Questo sturalavandini è in casa mia da tanto tempo: due anni fa si è fatta una piccola crepa alla sommità che lo ha reso inutilizzabile, dunque ho proceduto a tentare di gettarlo. Per ben tre volte l'ho fatto: la prima in maniera normale, cioè gettandolo DENTRO al bidone in strada. Il bidone è a 2 passi da casa mia, e il giorno della raccolta ho trovato lo sturalavandini a fianco del bidone stesso. Ipotizzando fosse caduto dal camion, l'ho rigettato nel FONDO del bidone, e potete immaginare la mia sorpresa quando l'ho ritrovato, tale e quale, in piedi, fuori dal bidone, la settimana successiva.

domenica, marzo 27, 2005

Questa poi!

C'è sempre qualcuno che ti deve rovinare la festa. C'è sempre quel cretino che rovescia tutte le bevande sul pavimento. C'è sempre quel tale che per troppo scherzare fa piangere qualcuno. C'è sempre chi buca il pallone o lo spedisce nell'erba alta dove avete perso decine di palloni. C'è sempre chi, anche sotto Pasqua, ti deve far andare di traverso il pranzo che le vostre madri hanno preparato con cura, affetto e sudore.
Come quelli di Oltre la specie, che, per Pasqua, ha pensato bene di regalare non un uovo, una colomba o qualcos'altro: si sono accontentati del manifesto che vedete qui a sinistra.
Pensate che qualcuno li abbia presi in parola e abbia rinunciato alla tradizione? Dalle mie parti, no.
Buona Pasqua!

sabato, marzo 26, 2005

Non lo passerò mai


Professò, ma dico io... quando era su quella poltrona, non poteva farsi venire in mente qualsiasi altra cosa, che non fosse stato un teorema di Fourier-Motzik o chennesòio?! Le perdono il tutto solo perché ci fa studiare con le bellezze di Matematica...

Reality Titanic

Che dei reality show l'Italia ne avesse le palle piene, lo si è capito. Sopratutto dopo l'ultimo silurato in casa Rai, leggi Carlo Conti e il suo Ritorno al Presente. Che il trash impazza per l'etere è un dato di fatto, e che anche quest'ultimo abbia sfrantumanto gli zebedei non è una novità. C'è però da ricordare un proverbio a me molto caro: chi di spada ferisce, di spada perisce. Con un piccolo ritocco qua e là, il proverbio fa posto alla parola reality, sostituendo spada.
A distanza di due anni viene a galla - è proprio il caso di dirlo - un mistero che fino a ieri era irrisolto: infatti, nel giugno 2003, il reality inglese Cabin Fever (ce ne voglia Eli Roth ed il suo celebre film) ha dovuto chiudere battenti poiché la nave, luogo dove si svolgeva il reality, ha urtato contro gli scogli irlandesi; il motivo? Non c'era un concorrente sano o etilicamente ben messo. Tutti ubriachi, ha stabilito l'inchiesta conclusasi ieri.
Così, la nave dei pirati affonda, non provocando danni alle persone. Chissà come si sarebbe trovata Patrizia La Pettineuse su quel vascello...

giovedì, marzo 24, 2005

Restyling cinematografico

Cambiamento dall'oggi al domani. Vederlo in un modo diverso dall'altro a distanza di meno di 24 ore, mi ha destato non poca - istantanea - preoccupazione. A quanto pare FilmUp si è trasferito dalle parti di Leonardo.
L'interfaccia grafica sembra averne guadagnato, i contenuti son sempre di ottima qualità. Dovrò abituarmi alla novità, anche se l'accessibilità sembra comunque non aver perso di riguardo.
Ora corro a leggere ciò che non avevo letto ieri. Click, si gira!

Nuove frontiere

In principio vi fu la costola. Atto divino di creazione. Incomparabile e senza dubbio inappellabile. Poi l'uomo scoprì il modo - ed il piacere - di procreare e riprodursi, momento dal quale sono scaturite le sfumature nell'applicarsi.
Passano così migliaia e migliaia di anni fino ad arrivare ai giorni nostri. L'era del digitale, l'era delle innovazioni tecnologiche e dello smascheramento delle perversioni attraverso la Rete. Un'era segnata anche dal frenetico ritmo della ricerca scientifica in ogni ambito, senza esclusioni alcune.
Ricercatori in tutto il mondo, dall'Europa all'America, dall'Asia all'Australia. Ed è proprio qui che ultimamente hanno scoperto che il far sesso - o comunque amare usando la massima concetrazione possibile - aiuta a vivere meglio.
Ora, vi porrete la domanda: "E chi non è così fortunato da veder contraccambiato l'amore dalla propria fiamma?". E' una domanda che s'è posto anche Marc Cohen, professore di filosofia della University Of Washington e responsabile della ricerca in questione. Cohen sottolinea l'importanza della concentrazione nel fare e nel vivere ciò che si ama. E propone per gli sfortunati una
Si legge sul Corriere:

Quindi chi ama il giardinaggio, o la pittura, o i videogiochi, e vi si immerge al punto di dimenticarsi di mangiare, si apre la strada verso la longevità. Avrà invece dei problemi chi odia il proprio lavoro e passa la giornata a guardare l'orologio, che si avvicina lentamente all'ora di staccare.[...] E per gli sfortunati che al momento non hanno nessuno da amare e sono soli, il consiglio dello studioso è di praticare la meditazione, come maniera efficace per stimolare quella magica sensazione che il tempo si sia fermato.
E da un quesito, ne nascono quindi due:
1. Se uno si concentra su un qualcosa dimenticandosi di mangiare, come può essere questo indice di longevità?
2. Questa meditazione è un modo alternativo per parlare di autoerotismo, di sex-by-yourself? Se sì, i pippaioli campano fino a 150 anni?
L'unica risposta seria che si potrebbe dare è quella di finanziare ricerche ben più urgenti, che non dar retta a certi - con rispetto parlando - millantantori del caso.

Dannati commenti

Enetation, da queste parti, proprio non ne vuole sapere di funzionare. E siamo già al terzo giorno consecutivo. Da quando Blogger ha messo su il nuovo sistema di commenti, sono sempre più propenso alla migrazione sulla sua piattaforma. Una specie di ritorno del figliuol prodigo.

mercoledì, marzo 23, 2005

Ovunque tu voglia andare

Nuova interfaccia grafica, nuove funzionalità e tante altre novità sul sito del nostro ente nazionale per le ferrovie, Trenitalia. Dalle parti di Punto Informatico - sempre molto attenti - hanno già rilevato qualche fastidiosa imperfezione. Il quotidiano segnala form non voluti e accessibilità non del tutto appurata.
Si attendono correzioni

Poter cominciare bene

Ci sono cose che la mattina fa piacere avere attorno, come l'aroma del caffé appena uscito, il buongiorno delle persone a te care e via via scorrendo. Ci sono cose, però, da evitare quanto più possibile. Fate conto che stamattina io sono il vostro medico di famiglia. Segue la ricetta di quel che bisogna evitare la mattina appena svegli. Il solo imbattersi in una delle cose che segue, può cambiare radicalmente il trascorrere della giornata.

La bocca allappata. Credo sia la cosa più fastidiosa alzarsi in prima mattina e sentire quel retrogusto di non-si-sa-bene-cosa nel proprio palato. E' motivo di silenzi sospetti, che si rompono solo dopo un'abbondante cocktail di Oral-B e Mentadent White.

Le urla dei genitori per svegliarti. Se c'è qualcosa che ti fa stare nervoso tutta la giornata, sono le grida che tentano di farti passare dallo stato non-ci-sono-per-nessuno allo stato iperattivo, senza passare per la fase r.e.m; se poi uniti ad un'ampia dose di parolacce (del quale danno una dettagliata descrizione anche all'estero), allora il morale ne risentirà per le prossime 24 ore.

L'aspirapolvere. Avete presente quell'elettrodomestico dal rumore stridulo, wuuuuuuuuuu, dalle sette e mezzo di mattina - se non addirittura prima -, che avete sentito fino alla sera prima alle 22 e per qualche inspiegabile motivo è tornato a funzionare, mentre voi vi chiedete se tutta la polvere di Pescara e dintorni si sia trasferita a casa vostra? Bene, per un periodo di tempo ho convolato a nozze con le vecchie Pippo di legno.

I lavori del cantiere (cfr. Il camion merci del negozio sotto casa). Gli addetti ai lavori di restauro delle infrastrutture comunali si vedono ben poco dalle tue parti e speri quindi che la situazione rimanga tale il più a lungo possibile. Fino al giorno in cui il Comune non decide di far diventare zona pedonale l'intero centro. E di sostituire il vecchio asfalto con migliaia di mattoncini vecchia maniera. Alla fine, lo scenario ne guadagna, ma non andatelo a dire agli abitanti delle varie vie in questione.

Le unghia dei piedi incastrati nei calzini. Un brivido per tutto il corpo, una sensazione che va oltre lo strisciare il gesso su di una lavagna o le dita sul muro o la forchetta sul piatto. Questi sono eventi che succedono a cervello collaudato e già inoltrato nella routine quotidiana. I calzini arrivano minacciosi all'alba. E sono cazzi.

La televendita di Miracle Blade® su ReteAllMusic. Non se ne può più. Sarà anche un mio difetto che per sentire un po' di buona musica non faccio fede alla radio o, volendo essere un po' più moderni, al mio fedele WinAMP. Però se ho voglia di vedere un bel video, magari una canzone italiana - che dalla parte della diretta concorrente passano poche volte -, mi ritrovo un grassone pelato e barbuto (qui in una bella intervista) che mi taglia le lattine e i pomodori come se fosse un giocoliere. E non una volta, ma almeno cinque. Da abolire.

Il video di Cleptomania su Mtv. E così decisi di cambiare canale. Per un altro colpo basso. Se prima pensavo che Mtv non mandasse (quasi) mai in onda canzoni italiane, erravo. Quando lo fa, però, sono armi a doppio taglio. Sopratutto quando quel nasone bruttissimo di assilla con la sua perversione da Banda Bassotti. Aboliamo pure loro.

Per ora può bastare. Già solo parlarne, potrebbero farmi del male. Nel caso dovreste avere qualche altra idea, non esitate a comunicarla. E non infastiditevi, ok?

martedì, marzo 22, 2005

Randy e le nuove tecnologie

Conoscete i vostri limiti. Questo il messaggio di Randy Rants. Che cerca di mettere le cose al suo posto, ognuno è nato per fare qualcosa, e non per strafare. C'è chi nasce blogger, chi vlogger, chi podcaster. Lui preferisce la prima.

to get work on TV you need to have a good voice, true, but you need to have a video presence as well... and not everyone has that. In radio, you need to have a good voice to be a good broadcaster, and yep: not everyone has that either.
Conservatore efficace.

lunedì, marzo 21, 2005

La propria impronta

Dalla veneranda età di 10 anni, ho cominciato a sentire il bisogno di comunicare ciò che sentivo dentro non solo a quelle poche persone che mi amavano, ma di far sentire la mia voce a quanta più gente possibile. Ero anche disposto - come oggigiorno - di sentirmi criticare, pesantemente a volte, avrebbero comunque conosciuto il mio pensiero.
Già dall'epoca delle medie, ho sempre voluto che la gente che mi circondava avesse una chiara idea di come la vedo. Il Café Moroe è soltanto un punto d'arrivo, se non di transito, di questo processo.
Iniziai parlando di ciò che accadeva nella mia piccola realtà scolastica (le ultime entry sul Caflickr ne danno un'idea), per poi - quando possibile - esprimermi a 360 gradi.
Credo che questa sia la volontà di milioni di persone, condivido sicuramente questa visione con le migliaia di blogger che riempiono la scena nazionale, da quelli più visitati a quelli più ignoti. Il blog, quindi, è uno strumento che - indiscretamente, forse in modo troppo freddo - mette a nudo i nostri pensieri e dà un immagine di ciò che siamo e del nostro point-of-view.
Rinnego solennemente chi vuol fare dei blog un caso nazionale. Sfogliando i blog più graditi, ho letto di un tal signor Nicoletti, che ha dato del "universo piramidale elitario" alla blogosfera nazionale. Questo signore che parla, parla, parla e, come il 70% dei nostri connazionali, si rivela un uomo fatto di chiacchiere, anche malposte grammaticalmente. Un uomo che degrada il blog inteso come strumento, per poi aprirne uno tutto suo. Possiamo ben dire di averne fatto indigestione di gente come costui.
La libertà di espressione che il blog offre era impensabile fino al decennio scorso. Ora ognuno ha una voce in campo e non importa se autoritaria o meno. Non fatevi prendere da chi la libertà di stampa l'ha ottenuta in chissà quale modo.
La blogosfera, che dir si voglia, ringrazia. Anche perché, come diceva un certo Oscar Wilde: "Che se ne parli bene o se ne parli male, l'importante è che se ne parli".

domenica, marzo 20, 2005

Encore une fois

E' arrivato il momento finale, il tanto atteso momento finale. Se 4 settimane fa deliravo causa esami, oggi la storia si ripete, in maniera più pesante. E' l'ora di tirare le somme, è l'ora di corciarsi le maniche e dimostrare quanto si vale, è l'ora di dare il giusto peso e il giusto raffronto alle fatiche spese in questo mese.
Confido in me e - che non fa mai male - nella buona sorte.
Anche perché, digiamolo, un po' di culo non guasta mai.

Dio benedica i chirurghi

Non mi prendete per un pervertito. In rappresentanza momentanea dell'emisfero maschile mi sento in dovere di congratularmi con i chirurghi romani. Dovete sapere che questi dottori sono stati messi alla prova da una regina della bellezza italiana - se non internazionale -, vale a dire Sabrina Ferilli.
Ieri sera, mentre mi dilettavo con il libro di Sistemi, i miei erano in sala a seguire gli Oscar TV. L'attrice romana è parsa in gran forma, e il decolletée ha fatto sognare milioni di italiani.
Appena la notizia sconvolgente - che mi era passata stranamente inosservata - mi appare sul FeedReader, do di matto. La Ferilli voleva farsi ridurre il seno. E' un po' come se tagliassero un braccio al David di Michelangelo. Un patrimonio nazionale messo nelle mani di un bisturi. Improponibile.

«per anni l'ho avuto enorme, un fastidio. I reggiseni erano armature. Sono andata quattro o cinque volte dal chirurgo plastico in sei o sette anni. E tutti si sono rifiutati di rifarmelo, perché sostenevano che era perfetto così»
I medici, però, sapendo di andare incontro alla ribellione di milioni di italiani, hanno ben pensato di far cambiare idea alla bellissima Sabrina.
Così finisce un calvario durato sì poco, ma che è sembrato lungo un eternità. Grazie medici. Grazie Sabrina.

sabato, marzo 19, 2005

Questioni d'abitudine

L'eterna lotta tra il bene e il male ha ora un'ostica rivale. L'eterna lotta tra sistemi operativi. Sarà l'aria d'esame ad ispirarmi questo post, fatto sta che il mio animo s'è sentito in dovere di esprimere la propria e di schierarsi con decisione da una parte o dall'altra.
Il Cafe' Moroe ha scelto Windows. Già sento il coro di "boohh" attorniare tavolini e bancone, ma rassegnatevi: non cambio opinione. Vogliate l'open-source e la possibilità di avere un sistema operativo quanto più vicino alle vostre esigenze: dovete essere programmatori specializzati per garantire una cosa simile. Vogliate il prezzo vantaggioso (molte distribuzioni sono addirittura gratuite), ma cosa me ne faccio io, home user, di un interfaccia grafica che gestisce ben poche cose rispetto a quella creata a Redmond?
Per non parlare degli applicativi. Un confronto si può fare su un semplice editor di testi: prendiamo in esame OpenOffice 2.0 e Word XP. Due software dallo stesso scopo eppure lontani anni luce sotto il punto di vista di funzioni offerte. Lo stesso PC Professionale, in un articolo del numero di marzo, si è detto titubante sulla scelta dell'applicativo per l'ambiente Unix.
La migrazione da un sistema all'altro, infine, è molto difficoltosa. Le distribuzioni aiutano solo in parte a rendere questo passaggio meno doloroso: in molte di esse, infatti, alcune funzioni fondamentali (e.g. l'acquisizione del filesystem di una pen drive USB) richiedono una conoscenza discreta dello scripting bash.
A conti fatti, anche se con il SP2 Microsoft ha un po' degenerato, per ora preferisco rimanere affacciato alla finestra, piuttosto di giocherellare con i pinguini. E poi i pinguini vivono al Polo Sud, dove fa un freddo cane. Ed io, il freddo, lo odio follemente.

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domenica, marzo 13, 2005

Forse ci siamo

Questo è il primo post editato con w.bloggar. Se lo state leggendo, ho un motivo in più per essere felice quest'oggi.

Incongruenze ferroviarie


In Germania e dalle parti di Google non hanno chiaro il concetto di regione e di comune.

sabato, marzo 12, 2005

Trovate goliardiche

Dovevo farlo. Chi non gradisce, prema stop.


Piccoli pericoli oltremanica

Da nobile nazione un po' priva di inventiva - ultimamente - siamo soliti guardare all'estero per prendere esempio. Bene, questa volta cambiate idea. Almeno per questo fine settimana. Nel giro di due giorni l'Inghilterra si è fatta protagonista di due differenti eventi che hanno un comune denominatore: cattivi ragazzini.
Primo scenario: Londra. Le lezioni private si rivelano un'arma a doppio taglio per un'insegnante inglese, aggredita e violentata dal proprio assistito. Uno stupratore alla veneranda età di 13 anni. Sì, avete letto bene, tredici anni.
Secondo scenario: Cardiff. Questo fa girare ancora di più le palle. Sarà forse perchè coloro che stanno leggendo questo post avranno almeno una volta avuto a che fare con i sistemi di e-commerce firmati eBay. Ed almeno il 50% di voi si sarà imbattuto in utenti dal feedback negativo sospettoso. Un ragazzino di 17 anni, armato di account e tanta voglia di diventare Danny Ocean, ha pensato bene di abbellire la propria cameretta con un wide screen flat al plasma e di offrire - da ladro gentiluomo - ai suoi amici ed a se stesso un bel viaggetto nella "Città Che Non Dorme Mai" con il ricavato di tante truffe messe a puntino sul noto sito di e-commerce. 45 mila sterline.
Ed io che mi sto scervellando a trovare il modo per far soldi per tornarmene ad Ibiza. A conoscerlo sto furfantello...

Tutti in pensione

Se ne vanno così in letargo due grandi del secolo scorso. In primis, Paul Newman, che dà l'addio definitivo al cinema, preannunciando un ultimo film che prevede una reunion con un altro grande attore del suo tempo, Robert Redford. I fans sono avvertiti.
Dopo 54 mila esemplari rivenduti dopo il suo ritorno in scena nel 2002, a distanza di soli 3 anni la Ford ha deciso di ritirare la Thunderbird, modello di punta negli anni d'oro 60 e 70.
Già me li immagino, Paul e la Thunder, solcare il tramonto di Hollywood e varcare la soglia dei 30 anni di servizio. Quello che non riesco ad immaginare è vederli entrambi a fare la fila alle poste a ritirare la previdenza mensile e smadonnare perchè non arriva mai il loro turno.

lunedì, marzo 07, 2005

Una lunga interminabile settimana

Manco da molto, lo ammetto. Stavo per ricadere nel tunnel dell'assenteismo, ma ora mi sono felicemente ripreso. Assenza dovuta a vari impicci di carattere tecnico-didattico, che in numerose occasioni hanno avuto una priorità inattaccabile.
L'ultimo periodo, in compenso, è stato ricco di sensazioni, forti o delicate che siano, ma comunque un periodo denso e difficile da dimenticare. S'è passato dal Papa che versava in gravi condizioni alla scomparsa del noto conduttore televisivo Castagna. Ciò che però ha segnato in maniera indelebile questa settimana appena trascorsa - e credo l'intera esistenza di alcune persone - è stato il weekend, che doveva essere all'insegna della gioia per la liberazione di una donna, si è invece rivelato un fine settimana di dolore, di pianto e di sconforto.
"Hanno liberato la Sgrena!" urlava mia sorella alle 18.30 di venerdì scorso e la gioia è esplosa. Un'ora più tardi, la brutta notizia: un eroe è caduto a Baghdad, proprio per proteggere quella donna per la quale aveva lavorato fino a quel momento.
Si potrebbero spendere milioni di parole sul coraggio e la bontà di Nicola Calipari. Il silenzio, però, in queste occasioni, è il miglior modo per mostrare rispetto a Nicola.