venerdì, febbraio 11, 2005

Vermi da platea

Da sempre coloro che sono sotto i riflettori dello spettacolo hanno l'obiettivo puntato contro, passando dalla più aspra delle critiche al più gradevole dei complimenti. Da sempre critica esperta e opinione pubblica hanno fatto parte del bagaglio di un artista, siano esse favorevoli o meno. E' anche l'opinione altrui a far crescere un talento, si individuano meglio i propri difetti, cercando di intraprendere la giusta strada per arrivare ad una sorta di perfezione. Critiche costruttive sono alla base di una giusta formazione artistica.
Questo, però, sembra non essere il metro di ragionamento di questi ultimi anni. Cinque, per l'esattezza. Cinque come le edizioni di Amici - già Saranno Famosi.
Con l'intento di passare una piacevole serata in compagnia di mia sorella, ho prestato particolare attenzione alla puntata di ieri sera. Ammetto senza rammarico che non era la prima volta che assistevo: la puntata di ieri, però, è stato il classico casus belli.
Senza dubbio, da quelle parti ci sono talenti eccezionali ed altri meno. Il programma - bisogna ricordarlo - ha comunque una base demagogica, non a caso la chiamano scuola. Ciò che turba gli animi degli ascoltatori e che forse è anche fonte di audience, è quella triste quanto sadica idea di far esibire i ragazzi concorrenti per poi sottoporli ad una vera e propria carneficina, collaudata da un pubblico che a tasso di acidità sembra essere messo abbastanza bene.
Gente che al posto del sangue vede scorrere fiumi di sadismo nelle proprie vene, lasciandosi talvolta cadere in frasi offensive e senza diritto di replica; donne anziane che dalla vita hanno avuto poco - sotto tutti gli aspetti -, che tentano di rifarsi buttando benzina sul fuoco deteriorando le personalità di quella dozzina di artisti in erba; ragazze e ragazzi con le quali la natura non è stata generosa, che si ribellano di quanto non gli è stato dato insultando gratuitamente chi invece è anni luce dalla loro pigrizia e dalla loro acidità.
Uno spettacolo orribile, che almeno viene bilanciato da ragazzi talentuosi e - diciamolo - bravissimi.
Le salme del coroner di C.S.I. sembrano essere meno disgustose.