giovedì, febbraio 10, 2005

Chi si rivede

Salve a tutti cari affezionati clienti del Cafè Moroe. Sentiti saluti e, spero da parte vostra, felicità di rivedermi finalmente a servire cocktail (no eh?). Già, finalmente sono tornato a lavoro dopo tantissimo tempo, non tornavo qui nel bancone addirittura dai primi di novembre, quando vi raccontavo della nottata insonne dominata dalle elezioni americane.
Siamo già a metà febbraio oramai, è passato il natale, è finito l'anno, ne è ricominciato un altro, e soprattutto sono successe tante cose; dagli ormai famosissimi fatti di cronaca dello tsunami del sud-est asiatico, al brutto deragliamento di Crevalcore che ha aperto in negativo il 2005, fatti che dimostrano che purtroppo le cattive notizie non vanno in vacanza, dal trepiedi tirato in testa al Premier Berlusconi, all'exploit raccapricciante delle sorelle Lecciso in televisione. Insomma, storia, o meglio, storie, storie di dettagli, di episodi, di avvenimenti che poi a loro volta fanno LA storia. E nel frattempo, anche ognuno di noi ha avuto le proprie storie, dalle ripartenze nella fredda Coppito del nostro timoniere Moroe, alla grande nevicata, quasi storica appunto, che abbiamo visto accanirsi nelle nostre zone nelle ultime settimane, ad un week end di neve, senza corrente elettrica, che mentalmente mi ha trascinato, come in un tunnel spazio-temporale, in una Penne cinquecentesca, medioevale, in cui il popolo era facile preda di crudeli condizioni climatiche che si abbatevano senza pietà, levando la luce, facendo diventare una normale cittadina della provincia pescarese dell'era moderna in uno sperduto borgo feudale, al confine con la fine del mondo, in un buio sovrannaturale. Come dire, più che Penne sembrava la Vetica dell'800.
Altre storie, il classico black-out informatico che puntualmente colpisce il mio pc agli inizi di gennaio, non so come succeda precisamente ogni anno; un appuntamento, forse, in cui la macchina sente la tristezza del padrone dovuta alla fine delle feste, e si abbandona in malattie informatiche.
Storie, così normali, di ogni giorno, ma anche così tante, tante quante ne possono succedere dai primi di novembre fino a oggi, con la promessa di raccontarcene, di storie, qui insieme al Cafè Moroe, il bar più accogliente della rete.
Alla prossima, sperando che non sia tra due mesi!