mercoledì, febbraio 16, 2005

Cafe' Rovente - Atto Secondo

Ore 9. Di uguale a ieri c'è solo l'ora d'inizio. Le sensazioni sembrano essere differenti, il compito è un po' meno spiazzante del precedente. Questa volta la maglietta di Shevchenko sento di indossarla io - e, come juventino, è un'affermazione dolente. La prova di Programmazione non mi preoccupa come quella di Sistemi Operativi, perciò, dopo il quotidiano caffellatte, prendo posto in C1.10. Per curiosità mi avvio verso Coppito-1, e vedo che per la prova di Lab. Algoritmi la situazione è ben diversa. L'unico con il cuore in pace e con la coscienza a posto sembro essere io. Di qua, la tensione ha toccato i limiti: a confronto, la prova di ieri sembrava una passeggiata.

Ore 9,45. Parte la prova. Sembrerà assurdo, ma la Inverardi stava per farmela. Un esercizio abbastanza cattivo mi manda in paranoia. Comincio a dubitare, a guardare sotto dal trampolino come se sotto non ci fosse acqua. E' soltanto un timore passeggero, per fortuna. Dopo un'attenta riflessione ed un'accurata osservazione, riesco a sincronizzare tutto.

Ore 11.55. Il mio calvario è terminato, questa volta ho guadagnato il bordo vasca con più agilità e sicurezza. Da come s'erano messe le cose, credevo di andare incontro a problemi di riemersione come quelli di ieri. Anche questa volta, fortunatamente, s'è trattato di un fuoco di paglia. Il calvario di Coppito-1, invece, sembra non terminare. Ad uno ad uno escono le vittime da Aula Magna e 2.4, tutte con facce di bronzo o quasi. In pochi sono ottimisti sui risultati, mentre la maggior parte pare essere rinunciataria. Scampato pericolo o mancata possibilità? Lo vedremo a marzo.