giovedì, novembre 04, 2004

Dall'altra parte dell'oceano

E' proprio vero. Per aspettare il giorno in cui impazzisce l'America bisogna aspettare la fine di gennaio, per vedere il Superbowl. Perchè la grande notte delle Presidenziali Usa, più che portare follia in America ha fanno impazzire letteralmente l'Italia, nel tipicoe incurabile incubo catodico che oramai perseguita noi telespettatori dello stivale.Tantissime reti televisive impegnate nella maratona notturna, con diverse decine di inviati da Boston, Washington, New York e anche Baghdad; una miriade di ospiti in studio, tra i quali gli immancabili politici italiani, innumerevoli esperti di politica americana, ambasciatoriamericani in Italia, giornalisti italo-americani e soprattutto gente, come Randi Ingerman,la cui presenza in questi programmi non è stata assolutamente compresa, o una certa Sidne Rome, mai vista in vita mia, con un accento alla Dan Peterson e un entusiasmo ingiustificato,dichiarava di essere democratica, pro-Kerry e dell'Ohio, stato che avrebbe deciso tutto. Inutile dire "chi se ne....".

Si comincia sin da presto con le classiche Rai1, Canale 5 e La7 a farsi battaglia, a contendersii poveracci che a quell'ora di notte cercano (invano) di capirci qualcosa. E' l'una: da La7 sidice che l'Ohio è prettamente democratico, e che quest'anno voterà assolutamente a Kerry. Strano,dicono, perchè è sempre stato repubblicano; da Canale 5 ribattono che quest'anno l'Ohio voterà democratico, e quando l'Ohio vota ai democratici questi ultimi hanno sempre vinto.Va bene. Non contenti gli ospiti "americani" di Porta a Porta dicono che l'Ohio in realtà hasempre votato democratico, e lo farà sicuramente anche quest'anno. Immaginarsi la mia reazione(devo dire molto "abruzzese", immaginate) quando rimettendo Canale 5 ho appurato che l'Ohio oramaiera in mano a Bush.Rimettiamo Rai1. Il buon Vespa, indaffaratissimo tra le sue carte, sembra non curarsi delle idiozieche sparano gli pseudo-ospiti. Comincia a dare notizie ufficiali riguardo i risultati nei singolistati: Ohio, pare sia Bush, Florida anche, ma c'è una fila infinita davanti ai seggi; poi viasi susseguono Michigan, Mississippi, Iowa, Wyoming, Minnesota democraticissimo, Connecticut,anche il piccolo New Hampshire e il desolato Meine cominciano ad avere importanza primaria.E poi vai, tra un risultato e un altro, si accendono quelli che avevo sempre temuto: i dibattitiall'italiana, con un'infinito numero di luoghi comuni sull'America e sugli americani: si partedal salotto di Mentana, in cui tutti sono d'accordo che un'ipotetica vittoria di Bush sarà dovutaai cosidetti stati "freestyle", stati profondamente cattolici, in cui la religione sarebbe statail primo fattore a favore del texano, stati dove regna il FONDAMENTALISMO CATTOLICO d'America.Evitamio commenti. SU La7 invece si fa finta di evitare i luoghi comuni più classici andando afinire su altri ugualmente squallidi: ci pensa Ferrara a dire sempre qualcosa di nuovo, ovvero chenon è vero che gli americani sono così religiosi, perchè questo Paese è stato sempre caratterizzatoda un grande individualismo, in cui "ognuno vede Dio nella sua maniera, e che forse individua la propria cristianità nella bandiera americana"....Da ricovero coatto. Gli altri gli danno ragionedicendo che l'America è stata sempre vista come nazione religiosa, ma oggi è ben salda una concezionepiù laica della vita.
I simpaticoni di Porta a Porta pensano bene invece di fare un piccolo disegno dei due candidati,disegno a cui corrisponde chi li vota; praticamente per loro Kerry è quello che frequenta rockstar, il tipo dandy, di nuova concezione, americano che vive la movida notturna, persona dell'East Coastche sempre più va verso un'"europizzazione". Mentre Bush è vecchia maniera, sta nel Texas, nellacotton belt, l'America rude, selvaggia, naturale, lontana dalla mondanità, dove si va a caccia con il proprio fucile e ci si veste come i propri genitori; di qui un ragionamento alquanto strano, riguardanteun'America al giorno d'oggi che è molto più retrò rispetto l'Europa, con una parte di essa, la costa Est,che sta cercando di assomigliare sempre più all'Europa. E io scemo che credevo fosse il contrario!

E dai luoghi comuni si passa a qualcosa di addirittura peggio; immancabili, verso le tre, comincianoi litigi all'italiana, la politica di casa nostra ha sempre il sopravvento su tutto, e quindi viacon il destra contro sinistra, noi contro voi, filoamericani contro antiamericani e via dicendo.Forse in tutta la nottata, la cosa migliore l'hanno detta non gli americani, non gli italiani, non idemocratici, i repubblicani, francesi e tedeschi contro la rielezione di Bush, deputati del Governoinglese pro-repubblicani, ma l'hanno detta in un'intervista dei giornalisti iracheni, secondo i qualio Bush o Kerry per loro non cambierà nulla, sono due faccie diverse della stessa medaglia, e menomale che erano loro il terzo mondo.

Stupidaggini catodiche a parte, l'altra notte gli americani ci hanno insegnato veramente delle cose importanti,innanzitutto come rimanere in collaborazione anche se si è avversari politici (proprio questo è il punto, avversarinon nemici), perchè si è tutti nella stessa barca, quindi saper rispettare sempre quelli dell'altra fazioneperchè si vuole il bene del Paese, mentre la differenza è solo nei modi in cui si vuole gestire la cosa; l'altro insegnamento è che non è vero ciò che pensiamo dell'America; in questa nazione così lontana a noi, in ogni senso, non esistono i fenomeni che noi pensiamo ci siano, nè il nazionalismo, nè l'attaccamento violento aldenaro, nè la religione fino all'esasperazione, nè un Paese laico individualista. Forse ancora nessuno di noicapisce che è un Paese così vasto, così variegato, in cui non esiste un'unica regola, un unico andamento, o almeno non esistono quelli che noi crediamo; purtroppo, noi da casa tendiamo a correlare tutto ciò che accadein Italia in scala maggiore e riportarlo in America, quasi come a supporre, pretendere di sapere, basandoci suciò che accade da noi, quasi considerandoci un'America in scala minore, come qualcuno lo ha definito IL RUGGITODEL TOPO. E questo lo abbiamo potuto vedere nella notte dell'elezioni americane, la notte in cui l'Italia ( oalmeno la sua tv) impazzì.
Il più pazzo di tutti? Uomo`funk, che ha passato la notte in bianco per vedersi tutto questo tram-tram.Ma questa non è una notizia, già lo sapevamo.

3 Commenti:

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