giovedì, ottobre 28, 2004

My cat wants to be a dj

Linus, al secolo Pasquale Di Molfetta, disse una frase in un'intervista durante un party organizzato dalla sua radio: «Credo che nessuno, a 20 anni, abbia un bagaglio talmente pieno da poter sfondare, fatta eccezione per Jovanotti».
A distanza di qualche anno da quell'affermazione, i ragazzi di Saranno Deejay provano a dare una smentita a quest'affermazione del direttore di Radio Deejay, dove disc jockey già lo sono da tempo.
Con un pizzico di rischio e d'ingenuità, è partito da due settimane l'ennesimo reailiti sciò. Ventiquattro aspiranti disc jockey, masculi e femmine, si sfidano a colpi di note e mixing. Quello che spaventa è il pubblico - o il rappresentante di tale - ospite alla prima puntata del reality.
Alla corte di Luca Teseo, si sono presentate due fazioni dall'opinione contrastante, come ogni trasmissione che segua il canovaccio di un reality rispetti.
I buoni, ovvero chi rema a favore, sostengono la causa dei ragazzi della scuola, vedendo in loro delle buone promesse per il panorama musicale. I cattivi, i ragazzacci controcorrente, si sono esibiti in un incredibile sfogo, che vedevano la figura del dj come un'icona a breve scadenza, un mestiere che garantisce entrate per un periodo di vita limitato, o, peggio ancora, che un dj donna non può rendere come un dj del sesso opposto (sono volate frasi del tipo "La donna deve fare solo quello che sa fare da migliaia di anni", le allusioni sono lecite).
Impervengono anche le difese dagli esperti del settore (in ambito locale e internazionale): da Luca Di Carlo ad Enrico Mantini, un vero e proprio firewall a protezione della professione più in voga e più desiderata dai giovani amanti del genere dance.
Un buon costrutto, che vede al timone due voci inconfondibili della notte come Luca Teseo e Francy, professori d'eccezione come Luca Di Carlo ed Enrico Di Paolo. Comunque una pietra dai tanti spigoli, che solo col tempo avrà l'occasione di levigarsi a dovere, alla ricerca della perfetta forma sferica. Un'ottima idea che ha bisogno delle dovute raffinazioni.
D'altronde si sa, la perfezione è un dono che agli umani non è dovuto. Questo reality, però, ha le carte in regola per guardarla da vicino.