mercoledì, ottobre 06, 2004

L'antipatico

Salve a tutti, sono l'uomo funk. Sono il nuovo barman del Cafè Moroe, e finalmente ho trovato un lavoro, almeno i miei amici di chat non possono più dirmi che sono uno sfaticato.
Esordisco in questo bar con un bevanda un pò fortina, anzi direi decisamente "difficile da digerire". A rischio di sembrare cinico e soprattutto di diventare il barman ANTIPATICO, devo esternare delle riflessioni sicuramente non felici, anche forse andando contro il mio datore di lavoro Moroe (speriamo non mi cacci subito!); del resto il caro Pablo è per questo che mi paga, per dire esclusivamente ciò che penso, anche su questioni delicate come il ritorno in Patria delle due Simone.
Mi dichiarto subito d'accordo con il precedente drink del titolare, certe dichiarazioni sono solo stupidaggini da bar, banali bestemmie che vanno contro chiunque evita l'ignoranza. Ma concordo invece con le dichiarazioni di Mario Giordano, giornalista, firma autorevole del giornalismo italiano, da sempre famoso per il suo coraggio di esprimere il vero, a rischio di diventare L'ANTIPATICO.
Ed è questo, amici miei, che dobbiamo sempre ricordarci, la ricerca della verità, non la paura di diventare antipatici.
Mario Giordano con la sua pulita onestà giornalistica e la sua cultura, non ha condannato ma ha "tiracchiato le orecchie" alle Simone: non starò sicuramente qui a parlare in maniera banale, dicendo che sono tornate come due celebrità, che sembri quasi siano tornate da una vacanza ai caraibi, o come hanno detto i più idioti, "che il rapimento era falso, è stata tutta una montatura". Non è questo il mio stile. Io dico che Giordano ha visto chiaro commentando il ritorno di questi ex ostaggi, non una parola di conforto per chi sta ancora dall'altra parte della barricata, non una parola di ringraziamento verso coloro che si sono prodigati nel farle ritornare nel suolo natìo.
Le due simpatiche signorine si sono dilungate ai microfoni dei mass media sulla "bontà" dei loro rapitori, che le trattavano bene, che le portavano addirittura le caramelle; è chiaro che se la loro prigionia non è stata cosi infernale, non vedo il perchè loro debbano dire il contrario, ovvero il falso... Ma il buon Giordano ha ricordato, che questi rapitori, non sono cosi dolci: sono terroristi, assassini, dei tagliatori di gole. Non dico neanche che le due ragazze stiano, con le loro dichiarazioni, cercando di dipingere queste "persone" come degli uomini tranquilli, chissà per quale motivo politico, non sono così imbecille.
Ma ricordiamoci bene, nonostante le omissioni, le realtà saltate dalle Simone, chi sono veramente questi individui in Iraq. Gente capace di rapire addirittura persone che sono lì ad aiutarli, ad aiutare la propria gente, aldilà dei termini (che io odio usare) "pacifisti" e "umanitari". Gente, ricordiamocelo, che qualche tempo fa non esitò a tagliare la testa ad altri ostaggi, e purtroppo le immagini sono ancora nitide nella mente di noi tutti. Inneggiando queste brutalità a Dio, e non aggiungo altro.
Il messaggio che voglio mandarvi, è quello di levare la benda dai nostri occhi, e cercare la verità; la verità non si cerca facendo i falsi attivisti politici, la politica non può essere trattata alla stregua di uno sport, in cui ognuno sceglie la propria squadra da tifare; e soprattutto, non reputo opportuno parlare di politica in questi discorsi, e ve lo dico io che non sono assolutamente schierato.
Gli alleati non sono i buoni, e gli iracheni (almeno non tutti) non sono i cattivi, ma non è vero neanche l'opposto. Purtroppo, nella follia della guerra, si aggiunge anche la follia di noi persone normali, che a volte (e mi ci metto anch'io) non esitiamo a commentare gli episodi in maniera stupida, banale e non obiettiva. Con questo discorso mi allaccio anche al drink del mio collega, Supin di Luret, nel quale si parlava del film-documentario Farenheit 9/11 di Michael Moore.
Di Moore posso dirvi, che in tempi non sospetti, vidi il suo precendente lavoro, Bowling at Columbine, trattante il facile uso di armi da fuoco in America, e mi piacque parecchio. Ma stavolta, mi ha dato l'impressione che il simpatico statiunitense abbia STRUMENTALIZZATO troppo il suo lavoro, e per chi non lo sappia, lui è stato sempre un grande oppositore del governo Bush (politica --> nemici al governo --> film che possa andare contro i propri nemici --> indottrinamento scorretto della massa).
Quindi mettiamoci solo alla ricerca della verità, nella maniera migliore che noi possiamo farlo, con i mezzi di cui siamo stati dotati, ricordandoci che non cè mai una sola verità, ma in ogni parte in conflitto ci sono sempre svariate verità, e soprattutto svariati dettagli, perchè sono i dettagli che fanno la storia.
Facciamo questo amici miei, anche a rischio di diventare ANTIPATICI....