giovedì, settembre 09, 2004

Mi avete rotto il cazzo

Ogni persona umana ha dei limiti. Limiti nel mangiare, nel bere, nel fare l'amore, nello sforzarsi fisicamente, ma anche nel sopportare, nel subire.
Ieri, dopo l'ennesima brutta notizia sfornata dai telegiornali - per la cronaca, quella riguardante le nostre due volontarie rapite - ho deciso di sfogarmi. Di alzare il tono una volta tanto. Di mandarla a dire a coloro che, per la prima volta, mi hanno fatto vedere - neanche troppo da lontano - dov'è il limite della mia pazienza.
E mi rivolgo a loro in prima persona, senza temere nulla.

Mi hanno rotto il cazzo i terroristi, grandiosi figli di puttana aspiranti suicidi e assassini d'altri tempi, che con la pelle della buona gente pagano il dazio della loro guerra contro il capitalismo, una guerra che ha delle fondamenta fragili, poichè il peso delle stronzate che vi sono sopra (tutte le stronzate da loro commesse) le stanno facendo cedere. Coloro che si nascondo dietro un passamontagna, ma poi vogliono che tutto il mondo veda quanto sono codardi, prendendosela con gli indifesi, o peggio ancora con chi aiuta a vivere i loro connazionali, sacrificando la propria vita mettendola a disposizione del prossimo.

Mi hanno rotto il cazzo i capi di governo, che tra bandane e scappatelle varie, non fanno nient'altro che apparire, apparire, apparire. Non importa se in TV, se sui giornali o chissà dove. L'importante è che in prima pagina ci siano i loro bei volti tirati ad hoc, volti dai quali scaturiscono un mare di promesse che non verranno mai mantenute, volti dai quali scaturiscono migliaia di parole che la gente comune s'è rotta il cazzo di sentire, poichè sempre le stesse. Sono coloro che si divertono a fare i burattinai col mondo, non badando alle loro resposabilità e sedendosi sulla poltrona più prestigiosa del loro paese solo per ricoprire interessi personali.

Mi hanno rotto il cazzo i reality show. Sembra un'epidemia: dalla mattina alla sera non vediamo altro che telecamere puntate sulla vita degli altri, a coronare così la vera quintessenza dell'italiano medio: pettegolo e non capaci di farsi i cazzi propri. Situazioni nelle quali la gente si sente in diritto, se non addirittura obbligata a giudicare, ad insultare, a maltrattare verbalmente i protagonisti di queste trasmissioni. Protagonisti che, per essersi scaccolati o per aver scoreggiato o meglio ancora per aver scopato davanti una telecamera, guadagnano 100 volte tanto quanto guadagna mio padre, che lavora 13 ore al giorno e il culo se lo rompe veramente.

Mi hanno rotto il cazzo Ridge e Brooke. E porca puttana, fatevi 'na chiandella e vi se ne passa tutto!

Mi hanno rotto il cazzo gli extracomunitari, cosa che non mi sarei mai sognato di dire fino a qualche mese fa. E' triste dover ammettere che almeno il 60% di loro sono teppisti, criminali, se non aspiranti terroristi. Ormai il nostro paese è allo sbando e questo è anche un po' per colpa loro.

Ma mi hanno rotto il cazzo anche i razzisti, quegli infami che davanti ad un uomo di colore fanno gli splendidi, e magari quando girano l'angolo lo riempiono d'insulti. Quelli che "Io non sono razzista, ma ai senegalesi non darei un posto di lavoro neanche a pagarli 2 centesimi", quelli che "quando c'era Mussolini, certe cose non accadevano".

Mi hanno rotto il cazzo i newbie, sempliciotti che vogliono essere padroni del mondo solo perchè hanno appena installato un client di instant messenging. Gente che, da dietro un monitor, si sente padrona dell'universo e magari ti viene anche dire "Ehi, è inutile che ti proteggi con uno schermo", quando i primi a fare i gradassi con una tastiera sono proprio loro.

Mi hanno rotto il cazzo gli arrivisti, che campano sulle spalle altrui, che non appena il culo di qualcuno che fino a qualche mese prima gli andava a genio perde gusto, ne trovano un altro da leccare, possibilmente più saporito e con un reddito medio-alto.

Mi hai rotto il cazzo anche tu, Pablo Moroe, tu che sei più pigro di un bradipo, che non ti decidi a mettere quella testa a posto, che non riesci a combattere la pigrizia, che all'Università stenti, sai di poter far di meglio, ma sempre per il solito difettaccio non fai, che non ancora prendi quella cazzo di patente - ormai t'hanno dato per disperso.

Insomma, non c'ho lasciato proprio nessuno.