mercoledì, settembre 15, 2004

Ma come si dice?

L'etimologia è una scienza nota a pochi, ma aperta a tutti.
Quando si tratta però di una parola inventata o di un neologismo, la battaglia delle pronuncie è presto annunciata e non tarda a cominciare. Sono 8 anni che Moroe è al mondo. Nessuno, però, sa veramente da cosa derivi né tanto meno come si pronuncia.
Moroe deriva dal mio passato - poco fruttuoso - da writer. C'è una piccola storia evolutiva: all'inizio era solo Moro, perchè Negro o Nero mi sembravano troppo offensivi, ed era dovuto alla mia carnagione scura. Poi venne la E, per questioni di miglioramenti estetici.
Ora veniamo alla pronuncia. Elencherò tutto ciò che finora è passato in mente a coloro che hanno letto almeno una volta "Moroe".

  • Morrò. La R raddoppiata arbitrariamente, la O accentata (dal connubio oe). Errato.
  • Mòroe o Moròe. Letto così come si scrive, italianizzato al massimo. Errato.
  • Monrrò o Monrò. Non sono un distributore di ammortizzatori né tantomeno parente alla bellissima e indimenticabile Marylin. Errato.
  • Morò. Una sola R, la O accentata come dal francese. Corretto.

Spero che ora siano risolti i misteri che tanto turbavano i sonni di chi mi chiedeva "Ma che cazz vordì Moroe?"