lunedì, agosto 16, 2004

Buone le prime

E' iniziato quest'oggi un torneo di beach volley dalle mie parti. Non ho resistito alla tentazione di parteciparvi. Il girone eliminatorio si è concluso con un ottimo risultato (secondo a 6 punti). Io e Mauro abbiamo steccato solo contro la favorita del girone.
Sabato i quarti. Da domani allenamenti per riprendere le pallette altrui.

domenica, agosto 15, 2004

Malanni olimpici

Dopo una lunga giornata sulle spiagge pescaresi, all'insegna della sangria e del divertimento, la voglia di aggiornarsi sui risultati olimpici è tanta. Il Televideo è restrittivo, la Madre Rete è più dettagliata. Così mi avvio verso l'homepage ufficiale di Atene 2004. Sezione Schedules-Results (Calendari-Risultati).
Altolà. Problemi.

Lo sclero conseguente è di rito.

giovedì, agosto 12, 2004

In B, legalmente


E' ormai realtà: il Pescara è in B! Tutta la città oggi non parla d'altro, anche se, a giudicare dal calendario, sembrerà un campionato in salita (la prima all'Adriatico col Piacenza). Le battaglie legali affidate alla giustizia ordinaria non hanno toccato Carraro & Co. sulla scelta di riammettere nel campionato cadetto Pescara e Bari.
Stasera la Mc Farland farà il resto.

mercoledì, agosto 11, 2004

Extracomunitario a chi?

Location: 2 barrato, autobus di linea che collega Pescara con Montesilvano. Un po' come collegare Manhattan con Brooklyn, ma lo spettacolo è differente. Questa linea è rinomata per la multietnicità dei suoi passeggeri.
E mi capita oggi, dopo la bellezza di 2 anni, di ritornare ad essere parte di essa.
Le cose, da 2 anni a questa parte, non sono cambiate: anzi, si sono esponenzialmente sviluppate. Dal fondo del bus riesci a contare bene con quanti passeggeri viaggi: eravamo in 31, e i tre trentunesimi erano di razza caucasica. Non so se italiani, ma comunque comunitari. Il resto proveniva da Senegal, Romania, Marocco e Albania. 28 persone su 31.
Non vi nascondo che quello che si sentiva extracomunitario, in quel momento, ero io.
Chissà se gli altri 2 passeggeri l'hanno pensata allo stesso modo.

martedì, agosto 10, 2004

Le parole giuste

Vi sarà capitato, durante la vostra vita, di soffermarvi a guardare indietro su cosa avete combinato, quali erano i vostri obiettivi iniziali e quali sono i risultati finali. Rammarico, stupore, espressioni del tipo "cazzo, potevo dare di più" oppure "non sarei riuscito a dare di meglio".
George W. Bush è uno degli uomini più fortunati del pianeta: c'è chi lavora e suda per rivelargli queste cose.
Questi uomini si riuniscono in un unica organizazzione: la Commissione 11 Settembre.
Il nome è suggestivo, il compito ancora di più: dare una visione completa di ciò che accadde quel triste martedì mattina e prevenire la possibilità di futuri attacchi.
Daniel Pipes (giornalista del NY Times) ci tiene a precisare come nel rapporto completo della Commissione compaia la parola terrorista affiancata a islamico. Una sorta di criminalizzazione collettiva del genere islamico.
Chissà se coloro che, estranei alla frangia estremista dell'Islam, la prenderanno bene.

Sarebbe meglio definirla una "guerra contro il terrorismo islamista". O meglio ancora "una guerra all'islamismo", guardando al di là del terrorismo all'ideologia totalitaria che si trova dietro di esso.
[...]
Contrariamente agli analisti che si compiacciano a denigrare gli islamisti definendoli come un pugno di fanatici, la commissione dell'11 settembre riconosce la loro reale importanza, sottolineando che il messaggio di Osama bin Laden "ha suscitato il sostegno attivo da parte di migliaia di animosi giovani musulmani così come ha generato una risonante eco per un numero ancor più vasto di simpatizzanti che non appoggiano attivamente i suoi metodi". Le idee islamiste non rappresentano una deviazione dell'Islam come è stato spesso, ma erroneamente asserito, piuttosto esse scaturiscono da "una lunga tradizione di intolleranza estrema" in seno all'Islam, che risale ai secoli passati e che in epoca recente è associata al wahabismo, ai Fratelli Musulmani e allo scrittore egiziano Sayyid Qutb.

Piaceri nostrani

Lunedì scorso è stata la volta degli arrosticini. In questo periodo di agosto si alternano sagre e feste varie. Per il mio stomaco, è il momento di far spazio.
Oggi, il menu prevedeva lumache di terra al sugo (più comunemente dette ciammariche). Non tutti, però, sono avezzi ad avere un buon rapporto culinario con le suddette tali. Chi le schifa vederle ma le degusta in abbondanza, chi proprio non le può né vedere né toccare e non sia mai cibarsene, chi - come me - le raccoglie, le fa cucinare e se le gusta.

E' stato comico spiegare il processo che va dalla raccolta alla degustazione ad una mia amica, non abituata a godere delle proprietà culinarie delle lumache di terra.
Quel che imbarazza è che, al primo assaggio, si cambia subito idea.
Altro che Simmenthal, grazie mamma!

domenica, agosto 08, 2004

Il canale ideale

Frequento le network IRC da 4 anni. Si può dire che, di fronte ad altri utenti, sarei quasi un novizio, ma dopo le avventure vissute negli ultimi giorni dalle parti di #montesilvano, mi sono ricreduto. L'esperienza c'è e in 4 anni devo dire di averle viste di tutti i colori. E mi aspetta ancora tanto altro.
Dopo tutto questo tempo, però, mi sento in grado di tracciare il profilo ideale di un canale IRC da manuale. La ricetta è semplice, un po' lunga, ma con ingredienti facili da amalgamare.

Gli utenti. "Ma va?!" si direbbe. E invece non è sempre così scontato. E' ovvio che gli utenti sono la spina dorsale di un canale, ma ci sono utenti ed utenti. La quantità è una spezia che non può essere sottovalutata. Non pochi, ma neanche troppi. 100-150 possono bastare.

Owner competenti. Per un controllo completo di un channel, occorre essenzialmente la salvaguardia e la spartana supervisione di qualcuno. Attacchi esterni, tentativi di take, spammatori rompi-maroni e quant'altro: il loro compito è evitare la presenza di questi malanni. Torna il problema "quantità": 2 sono più che sufficienti, affidare il completo controllo ad una sola persona verrebbe visto come una mancanza di democrazia.

Botnet solida. Abbiamo detto che uno dei compiti degli owner è quello di fornire una salda copertura al canale: siccome 2 esseri umani son pochi per questo genere di cose, è meglio lasciar fare ad una macchina, quel che non si può lasciar fare ad uomo. Non importa quanti ne siano (sempre senza esagerare), l'importante è che siano funzionanti.

Personalità varie. Questa categoria è un sotto insieme della categoria "Utenti". Come nella società normale, anche in un canale devono esserci in gioco tutte le personalità possibili ed immaginabili. Ne propongo un elenco ristretto ma significativo:

  1. L'idiota. Più che essenziale, indispensabile. Caprio espiatorio per tutte le possibili burle che vengono in mente. Costui è il classico tipo che in privato ti chiede consigli su come ottenere la @, ti ammorba se non lo accontenti con un voice, ti assilla per conoscere i comandi del client - quasi tu fossi un tutorial vivente -, e via avanti di questo passo.
  2. Il/la loquace. Persona disponibile al dialogo, simpatico, quasi sempre maggiorenne. E' colui/ei dal quale nascono i discorsi che mantengono vivo il canale, quello/a al quale ti puoi rivolgere per una chiacchierata serena e ricca di contenuti.
  3. Il/la logorroico/a. L'utente medio di IRC: parla, parla, parla. E' la vittima preferita dei moderate, la preda dei bot per un flood-kick. E' però anche il carnefice delle discussioni più accese (usa parole in grassetto, colorate, sottolineate), il predatore di coloro che si vedranno rovinare quella che avevano pensato essere una comoda serata in chat.
  4. Il/la bello/a. Colui/ei dietro al/alla quale tutto il canale sbava, con il/la quale si andrebbe oltre una semplice query del tipo: "Ciao. Anni? Da dove dgt?". Il Rodolfo Valentino di turno. La Marylin Monroe della situazione.
  5. Il legale. L'esperto di cavilli legali, in caso di eventi fuori la norma, che vanno a coinvolgere anche la vita cosiddetta reale. Quell'utente in grado di zittire gente che, spavaldamente ed inconscientemente, crede di poter prendersi gioco di qualcuno - e/o di spaventarlo - facendola franca solo perché si è davanti un monitor.
  6. Lo stronzo. Poteva mancare? Basta prendere quello che vi sta più sugli zebedei nella vita di tutti i giorni per capire di che razza si parla.
  7. Il politico. Destra o Sinistra? Fascio o Falce? Siete pregati di non usare intercalari dal suono politichese in presenza di tali soggetti, se non volete stare a sentir parlare - dopo l'ammorbatura quotidiana dei tg - di politica.
  8. Il flooder. Utente dalla vita - telematica - corta.
  9. Lo spammer. Come il flooder.
  10. Il webmaster. La vita di canale ha un seguito anche al di fuori dai server. Meeting, uscite e qualsiasi altra cosa inerente al canale è affidata a lui.

Se in questi punti riconoscete il vostro canale, allora sappiate che fate parte di una community al bacio. Altrimenti, cercate di adeguarvi.
E se trovate qualche punto saliente che mi è sfuggito - distrazione dovuta all'eccesso consumo di rollè in serata -, siete pregati di comunicarmelo.

sabato, agosto 07, 2004

Atene pro-doping

Le Oimpiadi si avvicinano, ormai mancano meno di due settimane all'evento mondiale più atteso di quest'anno. Questa manifestazione, da sempre, è simbolo di convivenza, di sportività e di buoni pensieri.
Inutile dire che c'è anche un rovescio della medaglia: molti sono gli eventi negativi legati alla storia delle Olimpiadi, ma anche questi particolari fanno della competizione iridata un evento senza eguali.

Mai come di questi tempi le Olimpiadi sono anche simbolo di battaglia al doping. Ma possiamo affermare ciò con sicurezza? A quanto pare, ad Atene circolerà una bevanda dall'etimologia incerta.
Leggendo sul sito ufficiale italiano, le squadre olandesi verranno rifornite di una bevanda chiamata Lattepiù. Ora, Kubrick e McDowell permettendo, è lecito chiedersi se latte e cocaina siano consoni ad un evento nazionale del genere?
Ne dubito...

venerdì, agosto 06, 2004

Messaggi


Cambia la lingua, ma il concetto è sempre quello.

Ogni giorno più utile

D'altronde si sa, se Microsoft e affiliati non fanno parlare di se, non si tratterebbe più della Microsoft. Abbiamo visto quanto sia potente IE, tanto da far pronunciare dagli stessi impiegati di casa Gates parole di giubilo per Mozilla; abbiamo visto quanto sia sicuro XP, tanto da farci imbestialire due volte in meno di sei mesi con i vari Sasser e Blaster; abbiamo toccato con mano il piacere di veder rimandare sempre di più l'uscita di Longhorn (anche se ora l'uscita della demo per sviluppatori sembra dare buone speranze, nonostante bisogna aspettare fino il 2006).
Essendo buonista, mi fermo qui. Almeno con il passato.
Se c'è una cosa che MS ci ha somministrato in questi anni (con tutti i suoi prodotti) è lo spirito di contraddizione, vedi errori fasulli o simili.
Oggi, a Pescara fa tappa l'i.tim Tour: tanti ospiti, tante iniziative, tante attività correlate, tanti camion che blindano Piazza Salotto come un carcere, volume alto che stanotte farà smadonnare quella donna dal sonno leggero che è mia madre.
Dato che la pigrizia è la prima cosa che la gente nota in me (dopo i capelli) e dato che non ho voglia, quindi, di andare in piazza, ho avuto la malsana idea di cercare informazioni sul mio secondo habitat naturale: la Madre Rete.
Tim.it, per l'appunto.
E voi pensavate che Dio non trovasse la soluzione alla mia pigrizia? Il sito della manifestazione è sicuramente sottoposto ad un via-vai pazzesco, tanto che, mentre scrivo, provo e riprovo a visualizzarlo. Con scarso successo.
Ma cosa centra MS in tutto questo? Semplice.
La Tecnologia MSN Search è lieta di avvisarmi che è...

I primi dubbi avanzano. Stiamo parlando di un sito visitato da migliaia (se non milioni) di utenti al giorno. Fin qui, però, l'errore ci può stare.

Volete visitare un sito web simile a questo?
www.tim.it

Zelig? No, umorismo di pessimo gusto.

mercoledì, agosto 04, 2004

Un gradito ritorno

Torno dalla pausa di riflessione. Periodo un po' brusco.
E chi ti ritrovo al mio ritorno? Zio Norman. Alla massa s'è fatto conoscere come Fatboy Slim, ma per me è semplicemente Zio Norman Cook. Perchè la sua musica è la mia anima. Sono consapevole del fatto che un giorno quest'uomo sulla quarantina che sforna hits in continuazione interromperà la sua attività di dj producer, ma preferisco non pensare a quel drammatico giorno.
Per me esisterà sempre, fino al mio ultimo respiro.
E quando torno nel Paradiso Telematico, è lui a ridarmi le chiavi per rientrare.
Sito rinnovato, nuovo album in arrivo, singolo fresco di produzione.
Se devo essere sincero, è come ritrovare un piatto di mugnaia al ritorno da una giornata di lavoro faticosissima.
Grazie, Zio Norm.