giovedì, luglio 08, 2004

Reality ridondance

In principio fu il Grande Fratello. Il piacere della novità, l'entusiasmo della scoperta di un nuovo genere televisivo. Non nascondo che provai un certo scetticismo nei confronti di quella trasmissione, ma, abituato al provare-per-credere, ho voluto osservare con attenzione il nuovo oggetto del desiderio. Ne rimasi quasi soddisfatto. Un po' di difetti ad un programma poco politically-correct. Era comunque il programma che aveva il monopolio non solo degli ascolti (punte di 11 milioni di telespettatori ogni giovedì sera).
Da lì in poi, il reality-massacre.
Dato un programma di successo, tutte le reti in competizione lo copieranno. E così è stato per il tanto discusso reality show. Programmi che passeranno alla storia come La Talpa, Survivor, Amici e non me li fate elencare tutti che ultimamente lo stomaco mi fa brutti scherzi.
E ora? Volere o Volare. All'anagrafe: "facci vedere che sei bravo altrimenti ti buttiamo fuori, sfigato!".
La dura legge della tv.