giovedì, luglio 29, 2004

Il dente ha detto NO

Si programmava una seratina niente male, un sequel di mercoledì scorso, quella bella serata trascorsa all'Ammiraglia. Una capatina al Caboulot a sorseggiare ottima Bush doppio malto, una passeggiata per smaltirla e dentro in mezzo alle litrate di schiuma e alle donne.
Mentre alcuni romani importati come turisti vanno cantando stornelli lungo l'isolata via Piave, io sono qui a rodermi il fegato, a bruciarmi gli occhi con questo monitor e con una guancia (la sinistra, ndr) gonfia come una mongolfiera.
Il dente del giudizio ha fatto il suo dovere: ha mandato a monte una bella seratuccia.
Sarà, ma a me suona come una vendetta da parte del mio corpo. Non vedo l'ora che questa storia finisca.

martedì, luglio 27, 2004

Bianco nero permaloso

Premetto: sono juventino.
E già questo per il 50% di chi legge questo post può essere indice di antipatia, se non odio.
L'onda malefica che compare quando l'argomento di turno è la Juventus sa un po' di sadismo collettivo, di accanimento ribelle. Nel 45% dei casi si tratta di invidia, ma questi sono altri discorsi.
Un tipo che a me sta molto sul cazzo, menzionava tal frase: "Molti nemici, molto onore". Non che abbia tutti i torti, se questi nemici ricadono nella categoria stampa.
Se la Gazzetta è sempre stata imparziale, Tuttosport è stato spudoratamente di parte (avendo sede torinese), Il Corriere dello Sport si è fatto la nominata di acerrimo nemico di casa Juventus.
E per questo, la sezione Dicono di noi del sito bianconero (tra l'altro rimodellato in grande stile) sottolinea particolarmente questa rivalità: i titoli di Gazzetta e (come fare senza) Tuttosport compaiono nella loro integrità, mentre il Corriere dello Sport è citato sempre nel seguente modo:

Dannato vento del nord!

giovedì, luglio 22, 2004

Finalmente, la notte

Nessuno può comprendere che sensazioni dà, se non le si prova in prima persona. Ieri sera ho chiuso il Cafè per una notte, ho voluto provare la sensazione di stare al di là del bancone. Non che non l'ho mai provata, ma erano due mesi che non facevo la parte del cliente.
Due mesi d'agonia, senza divertimento allo stato puro, con gente, musica, mare, donne e tutti i componenti del caso.
Gli ingredienti sono sempre i soliti, se poi si abbonda non è mai un male, se non si superano i limiti. Una serata tra amici, un metro di Bush (12% vol.) in sei, una passeggiata lunga 2 km per andar a far danno nella schiuma.
Basta poco per divertirsi e scrivere nella propria storia una serata indimenticabile.
Sono tornato a vivere la notte. Finalmente, la notte.

lunedì, luglio 19, 2004

Tutti sono pazzi

Torno da una mattinata stressante al CAF, per stilare il certificato ISEE che mi occorrerà al momento della richiesta per i benefici universitari. Passeggiando qua e là per questo grande paese (perchè la mia Pescara non è ancora una città) mi sono imbattuto in diverse figure giullaresche che lo caratterizzano.
Quelli che la società "normale" definisce pazzi, fuori di testa, senza cervello. Li ho osservati attentamente e ho riflettuto sulle storie che si portano dietro. Una vita infernale li ha ridotti in quello stato, forse non hanno tutte le giustificazioni del caso, ma quasi.
Poi però ho accuratamente riflettuto sulla società "normale" e sopratutto su coloro che la compongono.
E mi è balzato alla mente un teorema inappellabile: tutti sono pazzi. Chi in un modo, chi nell'altro. L'integrità mentale della gente (mi ci metto anch'io in mezzo, non vi preoccupate) è appesa ad un filo e va via via scemando col passare del tempo.
E gli esempi, se solo vogliamo citarne alcuni, sono tantissimi, di più di quello che starete pensando. Basta guardarsi attorno. Dall'eclettica Morandi al Presidente del Consiglio. Dal vicino di casa al compagno di scuola.
In realtà, è solo un'ondata anomala di xenofobia: loro non sono come noi, perciò li etichettiamo come pazzi. Prima di giudicare gli altri, però, sarebbe opportuno e coerente darci una guardata allo specchio.

mercoledì, luglio 14, 2004

Cattivi si diventa

Mi son chiesto tante volte "Se fossi cattivo, a che punto arriverei?". O meglio, quanto cattivo riuscirei ad essere?
Spulciando blog e ritrovandomi da Saint Jack, ho letto un post che mi avrebbe dato la risposta che tanto cercavo.



Forse non gli somiglierò fisicamente, ma nella descrizione c'è un che di mio...

lunedì, luglio 12, 2004

Le dimensioni contano

Non mi sono mai vantato delle mie prestazioni sessuali e neanche delle mie doti. La mia proverbiale modestia mi ha consigliato di far tacere l'orgoglio, in qualunque contesto. Molto probabilmente, però, qualche donna non è rimasta soddisfatta della mia performance e ha dato in pasto ad un certo Hugh Cornell il mio indirizzo di posta elettronica.
Col risultato che costui, a me ignoto, mi invia una mail che mi consiglia di far uso di sostanza medicinali per migliorare la funzionalità del mio pene, e non solo.

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Grazie, ma non credo di averne bisogno. Magari datele a Bondi, lui sa cosa farsene.

Altro che Atene

Torno da L'Aquila dopo aver affrontato un esame abbastanza duro (andato bene, per altro). La radio sull'autobus è sintonizzata su un notiziario. Si parla di Olimpiadi di Atene, ormai alle porte. Ma la speaker ironizza con abili giochi di parole puntando il dito su una manifestazione ormai al 16° anno di vita: Le Netturbiadi.

"Nettubiadi" (errore di stampa molto trendy) è una manifestazione nata nel 1988 con l’intento di fare incontrare i lavoratori delle aziende di servizi che si occupavano di igiene ambientale per confrontarsi in una gara di velocità di raccolta rifiuti.
A questa prima edizione parteciparono essenzialmente circoli ricreativi romagnoli.


Su, babbo! Cosa aspetti?! Prendi sei-sette colleghi ed iscriviti!

domenica, luglio 11, 2004

Problemi di donna

Ho provato a chiedere a mia madre che effetto le avrebbe fatto. Mi ha detto che preferisce il metodo convenzionale. Mia sorella non mi s'è cagata di striscio, prevedibile. Io ho provato ad immedesimarmi (senza successo) nei panni di una donna: sarebbe una rivoluzione farla in piedi?

Per me, no.

giovedì, luglio 08, 2004

Reality ridondance

In principio fu il Grande Fratello. Il piacere della novità, l'entusiasmo della scoperta di un nuovo genere televisivo. Non nascondo che provai un certo scetticismo nei confronti di quella trasmissione, ma, abituato al provare-per-credere, ho voluto osservare con attenzione il nuovo oggetto del desiderio. Ne rimasi quasi soddisfatto. Un po' di difetti ad un programma poco politically-correct. Era comunque il programma che aveva il monopolio non solo degli ascolti (punte di 11 milioni di telespettatori ogni giovedì sera).
Da lì in poi, il reality-massacre.
Dato un programma di successo, tutte le reti in competizione lo copieranno. E così è stato per il tanto discusso reality show. Programmi che passeranno alla storia come La Talpa, Survivor, Amici e non me li fate elencare tutti che ultimamente lo stomaco mi fa brutti scherzi.
E ora? Volere o Volare. All'anagrafe: "facci vedere che sei bravo altrimenti ti buttiamo fuori, sfigato!".
La dura legge della tv.

mercoledì, luglio 07, 2004

Attrazione catodica

Mercoledì pomeriggio, ore 19. Appuntamento dall'oculista. Il caldo mi traspira dai pori in forma di sudore e la bicicletta collabora a velocizzare questo processo. Entro nella sala d'attesa e credo d'aver sbagliato piano, convinto di ritrovarmi in un Centro Ritrovo Pensionate, mentre invece le 9 anziane che mi circondavano aspettavano la stessa cosa che aspettavo io.
Il dottore ha avuto un'idea fantastica: piazzare un televisore all'interno della sala d'attesa. Oggi la tv aveva dei problemi e, al momento del mio arrivo, il tecnico stava ultimando di riparare la spina coassiale dietro il mobile di vetro che sosteneva il televisore.
Nel quarto d'ora che precedeva alla conclusione del lavoro del tecnico, le donne che mi circondavano erano impegnate nella lettura di riviste d'alto contenuto come Oggi, Chi, Visto e Vanity Fair. Il tecnico prova la tv e, soddisfatto, osserva lo schermo che riproduce correttamente le immagini.
Va via, e lascia l'apparecchio acceso su Canale 5. Enrico Papi interrompe l'idillio di pettegolezzi su carta stampata e sulle bocche delle signore anziane. In meno di tre secondi cade il silenzio, come se uno stregone avesse appena finito di recitare la formula per ipnotizzare un gruppo di persone.
Io, atterrito, alzo lo sguardo dal periodico di automobili e vedo davanti a me uno spettacolo orribilante: 9 donne che fissavano Papi.
Ora io mi chiedo: se l'oculista avvesse affisso un poster di Papi in sala d'attesa, invece di sistemare un mobiletto con un televisore sopra, avrei assistito alla stessa scena?
Il fascino dei presentatori...

martedì, luglio 06, 2004

Meglio soli...

È prestissimo. Le zanzare mi hanno svegliato alle 4 e mezza e non ho più ripreso sonno. Sul letto vicino al mio c'è mia sorella che ripassa le ultime cose per gli orali che avrà tra qualche ora. Finalmente quest'agonia volge al termine.
Per passare il tempo, in attesa della calda colazione, sfoglio le pagine di Euro 2004, e noto con piacere che è stata stilata la formazione ideale dell'Europeo conclusosi domenica con la vittoria della Grecia: il caro Gianluca Zambrotta è l'unico italiano, secondo il Comitato Organizzatore, che degna di prendere parte all'All Star Team. Per la serie "meglio soli, che malaccompagnati".
Dalla pagina riporto fedelmente:

"L’intenzione è quella di indicare i migliori giocatori del torneo – ha spiegato Roxburgh -. Atleti che hanno mostrato di saper giocare con autorità, di essere attaccanti fantasiosi o ottimi portieri. È stata una scelta difficile, ma alla fine abbiano trovato un accordo comune. La squadra si basa su quello che si è visto nel torneo, non tiene conto dei precedenti dei giocatori".

Perciò non sperate minimamente di vedere uno Zanetti, un Del Piero o un Vieri, tanto meno un Totti: l'autorità dei nostri è andata in vacanza sulle coste iberiche.

lunedì, luglio 05, 2004

Il potere di un filmino

Estate 1992. Moroe ha appena 9 anni e da un anno ormai ha lasciato la sua natia Montesilvano. L'estate è torrida nella sua nuova casa, ma la settimana che lo attende è ancora più torrida. Un caro amico di famiglia si sposa, e lo fa nella benamata Sicilia, sua terra d'origine.
Si parte in 8, due famiglie, un camper, una destinazione: Milazzo, Messina.
Bel matrimonio, vacanza indimenticabile, di quelle che ti segnano per il resto della vita. Quella regione calda lo ha letteralmente conquistato. La ricorderà per sempre.

Estate 2004. Moroe compirà 21 anni nel freddo Dicembre, e i 40 gradi adriatici lo tengono ben lontano dal pensiero del suo prossimo compleanno. Mentre cena, il telefono squilla e, quasi fosse un qualcosa di magico, quella settimana siciliana di 12 anni prima torna attuale come se fosse tornato da poco, con le valigie ancora da disfarre. Una telefonata dovuta ad un filmino che 12 anni prima avevano girato lì, sulle calde coste di Milazzo, e ricordi riaffiorano. Più piacevolmente di quando li ha vissuti allora.

sabato, luglio 03, 2004

La voce sul protocollo

Sembra essere questione di anni.
Dal decennio scorso, la tecnologia VoIP (Voice over IP) si sta facendo strada nell'ambiente aziendale. Secondo recenti sondaggi, condotti dal Mercato mondiale servizi VoIP sembra che il telefono-via-internet diventerà una realtà nei prossimi 3-4 anni.
Infatti, nel Nuovo Continente si sono viste crescite di domanda del servizio pari al 159% nel 2001.
Ma, come letto sulle news di Libero, il problema è in agguato dietro le porte:
La prossima meta sarà rappresentata dal "triple play", un'unica piattaforma tecnologica per gestire internet, telefonia e televisione. Ci si incammina dunque verso la bolletta omnicomprensiva senza aggiunte al consumo utilizzato. Le potenzialità del mercato sono enormi. Ma su tutto aleggia lo spettro di una nuova normativa. Ed è ancora tutta da scrivere.
Speriamo che non finisca tutto come P2P o simili.

Spirito DiVino

Sistemando quell'Africa di camera che mi ritrovo, spolverando a destra e a sinistra, ritrovo con piacere un cd di Zucchero, esattamente Spirito DiVino, che contiene pezzi come X Colpa Di Chi, Voodoo, Così Celeste, etc.
Così mi viene in mente di visitare il sito di Mr. Fornaciari, quand'è che inciampo in una pagina che ritrae l'artista con quasi tutti coloro che hanno partecipato al suo ultimo CD, Zu & Co.
Vedere quelle foto mi ha fatto capire due cose:
- Zucchero è un artista musicale di livello internazionale e di bravura incommensurabile;
- Zucchero è un artista col Photoshop!
Guardate bene le immagini, e vi accorgerete che la seconda teoria non è davvero infondata.
Elaborazioni grafiche a parte, Mr. Fornaciari rimane il miglior artista italiano vivente al mondo.

(Fun Time!)

Saffici ricordi

Di Britney e Madonna se ne son dette di tutti i colori. Ultimamente anche agli Europei si son viste scene simili, per celebrare la propria squadra.
Miss Aguilera non è voluta essere da meno e puntualizza che la slinguazzata con Madonna non è stata la prima esperienza saffica della sua vita: la prima star che ha assaggiato è stata Pink, durante una festa ed ha affermato:
"Il corpo femminile è molto più sexy di quello maschile e lo amo profondamente. Le persone dovrebbero sentirsi attratte solo in base a quello che piace loro, non al sesso del partner.".
Non ditelo a Cecchi Paone...

venerdì, luglio 02, 2004

Novità

Tre importanti novità per novità per Café Moroe:

1) La crew si duplica: ne entra a far parte L0LL0. Esordisce in modo strano, ma sa il suo da farsi;

2) I commenti cambiano: la piattaforma di Enetation.co.uk ospiterà i commenti del Café;

3) Musica: sarà possibile ascoltare, durante gli orari di trasmissione, la RadioNation, emittente radiofonica in webstreaming della BlogNation.

Lo stile, quello, non cambia mai.

HyperSperdy - #2

Cambiereste il vostro aspetto fisico per diventare come Capitan Spock? Io no, ma se proprio dovessi farlo, cambierei in un Tom Cruise o un Brad Pitt...

Welcome To All PeoPle This Is The REal WorlD!

vi amo tutti. peace e love 4 ever (+ amore...)

Addio, Marlon

Quest'anno ci sta veramente lacerando per quanto riguarda i grandi nomi. Abbiamo perso Marco Pantani, Nino Manfredi, Umberto Agnelli, Ray Charles...
A questa macabra lista oggi si è aggiunto un grande del cinema internazionale: Marlon Brando.
Addio, Marlon.

giovedì, luglio 01, 2004

Pupille dilatate

Ore 19.20 - 30 giugno 2004
Visita all'oculista. Che mi riempie gli occhi di gocce per dilatazione delle pupille, in modo da potermi visitare la retina.

Ore 22.30
La retina è stata visitata, devo tornare dall'oculista tra una settimana esatta.
Le pupille sono ancora dilatate.

Ore 23.30
Corso Vittorio Emanuele è un continuo via vai di macchine che con i loro abbaglianti attentano alla mia vista. Arrivare al Minimé è un'impresa.

Ore 1.58
Rincaso dopo 3 McFarland e un po' di stuzzichini. Mezzo chilometro ancora tra luci forti e neon che mi vogliono male

Ore 10.00 - 1 luglio 2004
Le pupille sono ancora dilatate. Il sole caldo d'estate che scalda la mia Pescara è talmente forte da costringermi ad indossare occhiali da sole anche in bici.

Ore 17.30
Dopo una giornata di mare all'insegna del beach volley, della Heineken e dei calzoni e pizze di Vanessa, torno a casa con le pupille che sembrano il Metheor Crater messicano.

Adesso
Indovinate come stanno i due Metheor Crater?...

Chi è senza peccato scagli la prima pietra!!!

C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero diviaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e tre con il loro asino. Arrivati nel primo paese, la gente commentava:
"guardate quel ragazzo quanto è maleducato...lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano"
Allora la moglie disse a suo marito: "non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio." Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "guardate che svergognato quel tipo...lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa."
Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino. Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "pover'uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. e povero figlio. chissà cosa gli spetta, con una madre del genere! Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio. Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. gli spaccheranno la schiena!
Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino. Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!


Conclusione: ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
Quindi: vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore...ciò che vuoi...una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali. Quindi: canta, ridi, balla, ama...e vivi intensamente ogni momento della tua vita...prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.

(Tnx to Bitto)

La prima volta non si scorda mai

Un'esperienza senza eguali, poichè è la prima. La prima esperienza lavorativa seria, importante e soprattutto faticosa, che ha richiesto il 100% di tutto. Capacità, responsabilità, concentrazione, sicurezza...

Il 27 giugno scorso si è concluso il 4 Vele Cup, la più importante manifestazione sportiva estiva che Pescara ospiti. Mundialito di Pallavolo 6x6, che necessitava di una veduta sul mondo della Rete. E ciò è toccato me redigerlo.

Colgo anche l'occasione per ringraziare tutti coloro che sono stati attorno a me e che hanno comunque dato tanto per la realizzazione del progetto, nessuno escluso.

E un pensiero va anche a chi ha provato, con malelingue, ha destabilizzare un team che ha condotto un lavoro fantastico.

Grazie ancora, e arrivederci all'anno prossimo.

U Turn

E' più di una settimana che non scrivo, dev'essermi passato di mente per caso di avere un blog? Penso proprio di no. Il lavoro mi ha portato via molto tempo, così come lo studio si è adoperato nel far la medesima cosa.
Ora sono libero ed impegnato a spendere tempo tra beach volley e docce fredde, tra birre e pizze, tra donne in bikini e compagnia bella.

Cercherò di recuperare quest'oggi.