martedì, giugno 15, 2004

Oh, Esaminandi...

La maturità l'ho affrontata due anni fa e il risultato fu notevole. Ne uscii soddisfatto perchè ottenni quello che volevo. E lo ottenni con le mie forze, senza neanche troppa fatica.

Questi giorni vedo Vittoria che si agita per l'esame, non lo dà a vedere ma è agitatissima, non vede l'ora che questo parapiglia abbia fine. Domani ha la prova di Italiano e sembra essere tranquilla. Non ha fatto mai tanta fatica in quella materia. A casa mia ho visto un via-vai di gente in questi giorni, gruppi di 4, 5 o 6 persone per ripassare, ripassare, ripassare... Due anni fa per me non fu così: i miei panni me li lavai in casa. Non per male organizzazione, ma perchè la 5a B dell'annata 2001-2002 era la classe migliore (sotto ogni punto di vista) dell'Itis Alessandrini di Montesilvano.
Modestia a parte, eravamo talmente autonomi che sembravamo tanti ingegneri.

Ricordo benissimo il giorno della prima prova.
Apertura della busta che conteneva i temi: conservai la busta per scaramanzia, sotto gli occhi attoniti quanto rassegnati della professoressa di Italiano.
Impiegai quasi 4 ore a fare l'intero tema, sul quale c'era anche traccia della mia data di nascita (segno del destino?).

Il secondo giorno filò liscio come l'olio: prova di informatica, pane per i miei denti.
Tre ore e mezza e tutto era risolto.

La terza prova fu esaltante per metà.
Quando arrivai ai fogli di Matematica il panico mi assaliva da ogni dove. Poi però, rispettando la mia natura italiana, trovai il modo di far bene quella prova.

L'orale fu un'altra goliardica chiacchierata. Mi vestii bene, per non sentirmi criticare dalla professoressa di informatica che si raccomandò da 4-5 mesi addietro per l'abbigliamento. Purtroppo i capelli erano quelli che erano: frattone gellato che spavento chiunque.

Un bel ricordo, insomma...
In bocca al lupo Vittoria, in bocca a lupo a tutti.

E un consiglio: non abbiate paura.