lunedì, giugno 21, 2004

Domani tocca anche a me

Giovani diplomandi, questa volta tocca anche al sottoscritto dare un esame. Tra 15 ore o poco più sarà la volta di Lab. di Architettura degli Elaboratori. E voi direte: "Che cosa?!". Be, Henry saprà darvene un'idea.

Ora sonnambuleggio.
Puff!

domenica, giugno 20, 2004

Ce l'abbiamo solo noi

Popolo di blogger italiani, rallegratevi!
Gente così ce l'abbiamo solo noi!

Forse parlandone rischio telefonate, denunce, aerei che m'atterrano in via Piave, Carabinieri in alta uniforme che mi prelevano...
È un po' quello che rischia Gianluca Neri, meglio noto come Macchianera, da un po' di tempo a questa parte bersagliato da tale signora Loredana Morandi® (s'incazzerà?...).

Purtroppo non trovo parole inoffensive per descrivere la vicenda, essendo io troppo impulsivo per questo genere di cose. Fossi stato al posto di Neri, le brutte parole si sarebbero sentite fino al Nuovo Mondo.

Leggete un po' cosa questa signora si è inventata.

Solo nooooi, solo nooooi, la Morandi ce l'abbiamo solo noooooi.

sabato, giugno 19, 2004

Noie notturne

O meglio, come passare un sabato sera studiando e cercando di evitare di pensare al resto.

A meno di due chilometri da qui la vita ha un altro sapore. Mi pare di sentirli. Le mani al cielo, il sudore sulla schiena, la tipa sul cubo, la musica assordante, le decine di drink nel corpo che si impadroniscono delle tue cellule cerebrali e ti fanno vedere lo schifo che hai attorno con gli occhi di un bambino.

Non hai preoccupazioni quando sei lì. Hai tutto ciò che ti serve. Musica, sesso, alcol, amici, atmosfera, spiaggia, donne.

La settimana che sta arrivando sarà la più lunga della mia vita e là fuori c'è gente che si diverte, che si muove, che fa l'amore. È giusto che sia così.

Prendo le chiavi e chiudo il Cafè.
Dopo l'ennesima zanzara uccisa, stanotte sembra essere tutto.
Spengo le luci.

Buonanotte.

venerdì, giugno 18, 2004

Tanto pe cantà

Iniziative internettiane dal mondo se ne son viste parecchie. In italia c'è il Web Conference, il Blogrodeo e via discorrendo.

Dalla Russia con furore arriva una semi-novità. "Semi" perchè siamo già al primo anniversario. Domani, 19 giugno, compie un anno il primo mob, ovvero la cretinata del Terzo Millennio, che si ebbe un anno fa a New York. Ti dai appuntamento con altri mobber (così si adorano far chiamare) in un posto prefissato, in un ora prefissata, per una causa precisa: niente.

Ciò che meraviglia è che ci sono tante braccia rubate all'agricoltura in giro per il mondo, datosi che 89 città di 36 nazioni diverse hanno già messo in atto una raccolta di adesioni per incontrarsi tutti quanti (ognuno rispettivamente nelle loro città) per potersi radunare in un determinato luogo con l'obiettivo di sorprendere le ignare persone circostanti. Succederà anche in Italia (potevamo mancare?!), a Venezia.

Ora mi chiedo io: ma quando si doveva manifestare contro il decreto Urbani, sti culi pigri buoni a nulla perchè non hanno preso l'iniziativa di alzarsi e scendere in piazza per un motivo serio?

Legge di Murphy sull'idiozia umana: se ci sono due cose da fare, l'uomo sceglierà la cosa più stupida.

Spero soltanto che nella mia Pescara non succeda mai una cosa simile: Mario si altererebbe troppo.

giovedì, giugno 17, 2004

Sacrilegio!

Come vi permettete di plagiare il mio ammoro?!

Thu 17/Jun/04 19:46'13" <Bimbogigi> sto tarocco immondo

Euro cretinate

Capita a tutti di sbagliare; questo, però, non può giustificare certe scene.

È un caldo pomeriggio d'estate. L'Italia è riunita davanti ai teleschermi, televisioni, radio, tv portatili. È strano che nell'era del Grande Fratello sia sfuggito all'occhio delle oltre 40 telecamere il regalino di Totti a Poulsen. Purtroppo la mia tesi non è corretta, perchè il Grande Fratello è sempre in agguato: magari non è un ciccione pervertito seduto su una sedia in pelle a Cinecittà, ma è un biondino danese con una telecamera in mano.

La Tv danese ha diffuso ieri le immagini di quella triste quanto inutile scena di inciviltà che ha macchiato un uomo, un simbolo e un giocatore allo stesso tempo.

Cerco di entrare nella mente del Francesco nazionale. Che cosa avrà pensato in quel momento? Cosa passava per la testa ad un uomo impegnato socialmente, ad un giocatore rappresentante del calcio italiano in tutte le altre nazioni del pianeta, ad un uomo "modello"?

È raccrapicciante doverlo dire, ma stavolta Francesco l'ha fatta grossa.
Ancora più raccrapicciante è stato vedere quello sputazzo su tutte le prime pagine. In principio fu un filmato, ora son fotogrammi. Totti con un catarro niente male che schizza fuori dalla bocca. Degno del miglior regista splatter.
Orribilanti sono i titoli dei giornali: "Totti: Europeo finito"; "Svanisce il sogno europeo di Totti" e via discorrendo. Mi chiedo una cosa: ma questi editorialisti/redattori/giornalisti già conoscono come va a finire il torneo oppure sono talmente ignoranti e ciechi da non vedere oltre l'assenza di Totti e non sperare in una Nazionale campione, cosicchè Francesco potrà tornare in semifinale?

Italiani. Semplicementi italiani.

martedì, giugno 15, 2004

Oh, Esaminandi...

La maturità l'ho affrontata due anni fa e il risultato fu notevole. Ne uscii soddisfatto perchè ottenni quello che volevo. E lo ottenni con le mie forze, senza neanche troppa fatica.

Questi giorni vedo Vittoria che si agita per l'esame, non lo dà a vedere ma è agitatissima, non vede l'ora che questo parapiglia abbia fine. Domani ha la prova di Italiano e sembra essere tranquilla. Non ha fatto mai tanta fatica in quella materia. A casa mia ho visto un via-vai di gente in questi giorni, gruppi di 4, 5 o 6 persone per ripassare, ripassare, ripassare... Due anni fa per me non fu così: i miei panni me li lavai in casa. Non per male organizzazione, ma perchè la 5a B dell'annata 2001-2002 era la classe migliore (sotto ogni punto di vista) dell'Itis Alessandrini di Montesilvano.
Modestia a parte, eravamo talmente autonomi che sembravamo tanti ingegneri.

Ricordo benissimo il giorno della prima prova.
Apertura della busta che conteneva i temi: conservai la busta per scaramanzia, sotto gli occhi attoniti quanto rassegnati della professoressa di Italiano.
Impiegai quasi 4 ore a fare l'intero tema, sul quale c'era anche traccia della mia data di nascita (segno del destino?).

Il secondo giorno filò liscio come l'olio: prova di informatica, pane per i miei denti.
Tre ore e mezza e tutto era risolto.

La terza prova fu esaltante per metà.
Quando arrivai ai fogli di Matematica il panico mi assaliva da ogni dove. Poi però, rispettando la mia natura italiana, trovai il modo di far bene quella prova.

L'orale fu un'altra goliardica chiacchierata. Mi vestii bene, per non sentirmi criticare dalla professoressa di informatica che si raccomandò da 4-5 mesi addietro per l'abbigliamento. Purtroppo i capelli erano quelli che erano: frattone gellato che spavento chiunque.

Un bel ricordo, insomma...
In bocca al lupo Vittoria, in bocca a lupo a tutti.

E un consiglio: non abbiate paura.

Pendolarismi - #1

La routine è una cosa noiosa.
Non vorrei mai trovarmi nei panni di un computer che deve rimanere acceso per ore facendo la stessa cosa... fecth-decode-execute... per tutto il dì. E così è un po' la mia routine settimanale.

Fetch. O meglio la mattina, la fase più dura della giornata. Quella che serve per lavarsi, vestirsi e nutrirsi con calma e che riesco a concludere a tempo di record, circa 15 minuti. E mi stupisco, perchè tutto riesce come si deve.

Decode. Capire perchè sei sveglio e realizzare ciò che stai facendo. Un quarto d'ora prima eri nel letto e pensavi: "Ora che salgo sull'autobus ci schiaccio un pisolino dei migliori". Poi via via la pigrizia va scemando, fatto dovuto anche allo scorrere furioso del tempo. Ti accorgi che sei in netto ritardo e quindi devi svegliarti benissimo, dare il meglio in quel quarto d'ora che hai a disposizione, che ti separa dalla stazione.

Execute. Dopo una passeggiata degna del miglio Carl Lewis, arrivi in tempo per far bestemmiare l'autista che aveva già messo la prima e aveva già la testa sulle pericolose curve di Capestrano. Ore otto e mezza. Inizia il viaggio. Un'altra settimana al via, un'altra routine da rispettare.

Almeno i computer non hanno un'anima...

lunedì, giugno 14, 2004

Riscatto?

"Gli americani sono andati lì a colpo sicuro. Sapevano che gli ostaggi erano stati portati lì, si erano messi d’accordo. Il vostro governo ha pagato un riscatto: nove milioni di dollari. Qui ormai lo sanno tutti. Adesso però basta parlare al telefono, non è sicuro..."

Questo è un estratto dall'articolo di Enrico Piovesana, pubblicato su Peace Reporter.
A quanto pare, il blitz c'è stato, ma nelle casse del Governo.
Maledette malelingue...

sabato, giugno 12, 2004

Incrociando le dita

Secondo MeteoItalia, dalle mie parti domani dovrebbe piovere. Così siamo a quota 3 weekend andati a monte. Questo dannato clima sembra farlo apposta...

venerdì, giugno 11, 2004

Squallori

Era il 38 luglio (o giù di lì), e faceva molto caldo. Ma tanto caldo, che il sole con il suo proverbiale picchiare duro in testa, compie uno dei suoi famigerati danni cerebrali, a volte rivelatisi irreversibili.

Ma a questo si può porre rimedio in due modi:
- togliendo quei manifesti che uniscono il nome dei partiti ai nomi degli ostaggi liberati;
- togliendo dai propri siti, ciò che avete già fatto male ad incollare per le nostre strade.

Non vorrei essere nei panni di editors e litografi...

Votami che tvtb (by Silvio1936)

"Elezioni 2004
Si vota sabato 12 dalle 15 alle 22 e domenica 13 dalle 7 alle 22.
Necessari documento e tessera elettorale.
Presidenza del Consiglio dei Ministri."


Un mio caro amico avrebbe risposto "Sti c***i?!", ma purtroppo lui di politica se ne interessa ben poco.

Lo stesso messaggio è arrivato a mio cugino di 12 anni, che fa le prime esperienze in campo telefonico mobile e già crede di poter andare a votare.

Molti hanno scritto e detto che non si tratta di propaganda elettorale. Il Garante ha persino giustificato il gesto, rimandando a un certo problema di ordine pubblico (che in più di 50 anni di Repubblica non s'è mai verificato, o meglio, non è mai venuta a galla un'emergenza simile).

Qualcuno ora mi provi a giustificare i 5 milioni di Euro spesi per una propaganda subliminale come questa.

martedì, giugno 08, 2004

Felicità e gaffe

Felici di rivedervi, ragazzi. Felici del vostro ritorno in patria. Felici di sentirvi liberati senza aver dovuto uccidere alcun altro uomo. Felici di riabbracciarvi, anche se, inevitabilmente, un pensiero va al vostro compagno ucciso di nascosto dai vostri occhi.

Felici di vedere i vostri famigliari piangere di gioia, perché con loro l'abbiamo fatto anche noi. Non erano 3 le famiglie preoccupate per la vostra vita, ma milioni e milioni. Come milioni e milioni saranno le braccia che vi stringeranno quando riatterrete domani sul suolo natìo.

Ma c'è anche chi, in situazioni di estrema goliardia e contentezza, sa cadere in gaffe davvero evitabili.
Dietro la guerra alla quale avete assistito, c'è un conflitto mediatico.
Che tristezza vedere vicino alle felici pagine della vostra liberazione i rapporti su chi l'ha comunicata: la sfida dei tg.

A Striscia direbbero Roba da far accapponare i capelli.