martedì, settembre 26, 2006

Quanto tempo

E' passato tanto di quel tempo da quando il Café è diventato autonomo. In questo momento mi sento come quando ripasso di fronte alle case dove abitavo da piccolo, e ne ho cambiate 4 in soli 20 anni, perciò avete una vaga idea di come mi sento.
Il Café lo trovate su www.pablomoroe.com/blog. Sono tornato su Blogger perché invitato da Maxime ad un nuovo progetto: "Qualcuno volò sul nido del culo". Veniteci a trovare!

domenica, maggio 22, 2005

Siamo di là

Si ringrazia infinitamente Blogger per il supporto offerto fino ad oggi. E' arrivata, però, l'ora di essere indipendenti. E' con tanto entusiasmo che annuncio il trasloco definitivo del Cafe' Moroe sul dominio PabloMoroe.com.
Il nuovo Cafe' lo trovate qui.

venerdì, maggio 20, 2005

E sono 28!


La Juventus ha appena vinto il suo 28esimo scudetto senza neanche dover sporcare maglietta e pantaloncini.
La mia squadra del cuore sa sempre dare emozioni. E ora sosterrò i rivali che rappresenteranno l'Italia ad Istanbul. Perché sono degni rivali.

UPDATE: Superstizione o dietrofront? Al momento della creazione di questo post, il sito della Juventus aveva sostituito la home page con un flash movie trionfeggiante. Al momento di questo update, il flash movie di cui sopra è scomparso. Per tutti coloro che vogliano vedere lo spettacolo perso, qui troverete il movie in questione.

lunedì, maggio 16, 2005

Tempo di trasloco

Se qualcuno di voi si stava preoccupando per la mia salute, rincuoratevi: per fortuna (o purtroppo, a seconda dei casi) sono ancora qui; la mia assenza è giustificata da ben 2 fattori chiave:
1) Esami parziali in zona Coppito, quindi il tempo (e la possibilità fisica) per il mio blog è ridotto, se non del tutto scomparso;
2) Sto provvedendo al trasloco del presente sulla piattaforma di Aruba, col supporto di b2evolution.
Non vi resta che attendere solo un altra settimana e tutto tornerà nell'ordinaria amministrazione. Almeno spero.

giovedì, maggio 05, 2005

Immagini da Coppito


Valerio, Stefano e Adelchi
Originally uploaded by PabloMoroe.
Dalla Riserva Naturale delle Bestie Feroci, sita in Coppito, eccovi alcune straordinarie immagini degli esseri viventi che popolano la zona. Fate attenzione, alcune immagini potrebbero compromettere la vostra integrità mentale. Se volete accedere alla gallery completa, basta cliccare qui.
Per eventuali commenti, utilizzate quelli del blog, che su Flickr c'è bisogno della (dannata) registrazione obbligatoria. Buona visione.

E' arrivata

Siori e siore, la fibra ottica è arrivata anche tra le montagne aquilane.
Vedere per credere.

Il momento di fare chiarezza

Ieri, a distanza di un mese, si sono riaperti i processi della morte di Calipari per mano di soldati americani.
Brutta storia quella che accadde un mesetto fa, la morte dell'agente italiano in piena azione di recupero della giornalista Giuliana Sgrena: ieri entrambe le "parti" chiamate in causa, ovvero U.S.A. e Italia, hanno redatto relazioni secondo loro versioni, ovviamente diverse, su ciò che accadde quella notte. Il rapporto degli inquirenti italiani fa leva su una lunga serie di punti, tra i quali insufficiente preparazione militare e stress dovuto dalla permanenza in Iraq, per portare avanti in maniera pesante l'accusa che mira il dito sui soldati americani, e ancor più pesante, come un macigno, l'accusa di copertura di prove da parte dei marines, perchè attesta la loro reale coscienza dell'errore commesso e una disonestà nell'omettere le prove della loro madornale svista; azioni come lo spostare la Toyota Corolla, la vettura che trasportava gli italiani, e la rimozione dei bossoli di armi per terra, suonano come la proverbiale "zappa sui piedi" per l'esercito americano.
Se gli italiani calcano la mano, gli americani, come previsto, stemperano cercando bagliori nel buio per provare l'innocenza dei propri militari, tentando anche di scavare per accollare negligenze professionali ai funzionari italiani, quali omissioni di dichiarazioni di passaggio al blocco stradale e accelerazione ingiustificata dinanzi il blocco tenuto dai marines.
Lo sfondo di questa situazione è una crisi tra governi dei due Paesi? Ambasciate impazzite e muro tra i diplomatici? Nient'affatto.
Prontissime le telefonate dei "potenti" dei due Paesi, sempre ben attenti a costruire davanti ai media un felice quadretto di amicizia tra i governi, quando c'è chi vorrebbe nascondere la verità (naturalmente a noi sconosciuta) per salvare le proprie teste: i due resoconti sono diversi, matematico che uno dei due è sbagliato, o peggio volutamente sbagliato, e questo può essere un gran pericolo da correre per la giustizia riguardo a ciò che accadde quella notte, in cui si è perso un cittadino italiano mentre lavorava per mano di "fuoco amico"; errori cosi non li possiamo ammettere, non poteva, anzi non doveva succedere.
Vero è anche che, tutti coloro che si aspettavano un'Italia arrendevole in questo episodio, pronta a chinarsi davanti gli Stati Uniti, dedita al proprio ruolo di Paese subalterno, sono stati delusi, e io ne sono felicissimo.
Nonostante il sodalizio esistente tra Italia e America, almeno questa volta il nostro Paese non ha abbassato la testa per venir contro gli interessi del colosso d'oltreoceano, ma si è preso la briga di voler far luce su un caso che ha visto la morte di un italiano molto probabilmente per negligenza di soldati americani; chi era già pronto a puntare il dito contro un'Italia che avesse paura di vedersela con il suo presunto "padrone", ha dovuto ricredersi alla vista della nostra nazione pronta a volere la propria giustizia, obbligando il partner politico-economico-militare a fare i conti con le proprie colpe e i propri dubbi.
Il bel rapporto instaurato tra i Paesi non verrà scalfito, anche grazie all'azione di diplomazia di chi realmente vuole questa amicizia, pronto per propri interessi a tutto pur di non far tramontare la relationship internazionale: troppi interessi in campo perchè ciò accada. Io non mi sento di giudicare la bontà o meno di questo rapporto, ma mi sento in pieno di giudicare bene l'atteggiamento dell'accusa italiana in questo caso, pronta (nonostante tutto) a fare chiarezza, anche contro tutti i pronostici.

martedì, aprile 26, 2005

Alle spalle

E' stato un weekend denso, ma corto. E' stato un fine settimana degno di essere chiamato tale. Quel che mi rammarica è che rivivrò un weekend così solo fra un mese. Ovvero il 20 maggio, quando sarò di nuovo tra le strade di Pescara. Ora mi aspettano quattro settimane di full-immersion nei libri, dalle parti di Coppito. A tal proposito, ho anche scoperto che la mia facoltà ha una presentazione in flash niente male. La sopravvaluta, senza dubbio, però è bella vederla con quegli occhi. Sembra quasi un edificio avveneristico.
E' finito il weekend, ma è finito anche il maltempo. Come fanno notare qui, è tornato a splendere il sole. Sì, proprio ora che i libri saranno il mio pane quotidiano.
Maledetta nuvolina di Fantozzi.

lunedì, aprile 25, 2005

Errori in rosa

A prescindere dal fatto che, come si diceva da Mantellini tempo fa, l'iniziativa de La Gazzetta dello Sport di ristampare e vendere - a 17 o 24 euri l'una - le prime pagine del giornale fosse un'iniziativa un po' azzardata, ecco che spunta una gaffe, un autogol degno di nota. Alla vostra sinistra, potete ammirare la copertina del 25 febbraio 1994, mentre alla vostra destra, siori e siore, ammirate la copertina di quasi 4 anni dopo, 21 febbraio 1998. Quel che preoccupa, è; che i responsabili web del giornale in rosa hanno messo due copertine una di fianco all'altra. Scherzi della genialità.